Scadenze di contratto e nodi da sciogliere: dal 06/2021 al 06/2023 balla buona parte della rosa viola

Sono molti i contratti dei giocatori viola che scadranno nei prossimi due anni e mezzo. Uno scenario che impone delle riflessioni a breve-medio termine

di Redazione VN

Milenkovic, Vlahovic e Pezzella, ma non solo. Sono molti i contratti dei giocatori viola che scadranno nei prossimi due anni e mezzo. Uno scenario che impone delle riflessioni a breve-medio termine, in alcuni casi da fare ancor prima delle scelte sulla gestione tecnico-sportiva del futuro. Come ad esempio nei casi di Borja Valero, Ribery e Caceres, tutti arrivati agli ultimi mesi di contratto con la Fiorentina. Andare avanti insieme per un’altra stagione o salutarsi? Di sicuro c’è che i tre giocatori viola potrebbero già firmare per un altro club. E se per Caceres la prospettiva del ritiro appare ancora lontana, Ribery e Borja Valero potrebbero considerare anche questa opzione.

Sempre il 30 giugno 2021 scadranno gli accordi di Rosati, portiere 38enne alla sua terza esperienza in viola, e di Maxi Olivera, il cui addio (che potrebbe avvenire già in questo mese, se arriveranno delle offerte) non è in discussione. Attenzione anche ai prestiti: per Igor c’è il riscatto obbligatorio, mentre il diritto su Barreca probabilmente non verrà esercitato. Formula secca nel caso di Malcuit: l’eventuale permanenza in viola dell’esterno francese andrà ridiscussa con il Napoli.

Passando a giugno 2022, balza subito agli occhi la situazione di Milenkovic: il treno per il rinnovo del serbo, a meno di clamorosi colpi di scena, sembra perso. La vera partita si giocherà l’estate prossima, quando andrà trovata la soluzione meno dolorosa possibile per le casse viola. Ancora tutto da decifrare il futuro di capitan Pezzella, ormai da due stagioni in bilico tra partenza e conferma, mentre quello di Bonaventura e Callejon dipenderà in buona parte dalla tenuta fisica dei due giocatori e dalle decisioni sulla panchina viola. Pochi dubbi su Eysseric: al di là dell’apprezzamento di Prandelli, la Fiorentina non rinnoverà il rapporto con il francese (che potrebbe essere ceduto già nella prossima sessione di mercato). Infine Brancolini, il cui destino è strettamente legato al rinnovo di contratto: ad oggi, un addio in estate appare la soluzione più probabile.

A giugno 2023, oltre a quella di Terracciano (fresco di rinnovo), quattro scadenze molto calde: Vlahovic, Dragowski, Pulgar e Montiel. Con i primi due la Fiorentina ha intenzione di tutelarsi il prima possibile: la buona stagione e le prospettive di crescita faranno da cassa di risonanza a livello europeo. Serviranno tempismo, soldi e un progetto tecnico all’altezza del loro percorso di maturazione. Diverso il discorso su Montiel: prima di ogni decisione, la Fiorentina dovrà scegliere se continuare a puntare o meno sul talentino spagnolo che dal suo arrivo a Firenze nell’estate 2018 ha collezionato solamente tre presenze in prima squadra. E Pulgar? Difficile fare una previsione sul suo futuro. Come nel caso di Bonaventura e Callejon conterà molto la scelta su chi siederà sulla panchina viola a partire dalla prossima stagione.

Pradè
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  1. Baker - 2 settimane fa

    La cosa più importante è mandare a casa Pradè. Che è l’80% dei mali della Fiorentina.

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    1. simuan - 2 settimane fa

      …bravo!…fuori lui siamo un pezzo avanti.

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