Dragowski è diventato un leader, e la sfida adesso è farlo restare

Dragowski è diventato un punto fermo della Fiorentina, che dovrà convincere a farlo restare in viola

di Redazione VN

Bartolomiej Dragowski, dopo le iniziali incertezze sul suo conto, ha fatto ricredere tutti. Il Corriere dello Sport si concentra sul portierone polacco, che nel corso della stagione è stato eletto più volte migliore in campo. Basti pensare alle sfide contro il Cagliari, in cui parò un rigore e fece due grandi parate, piuttosto che contro il Bologna quando fu decisivo su Barrow. Anche contro l’Inter, solo grazie a Drago la Fiorentina ha evitato l’imbarcata, anche se evidentemente al portierone vichingo non basta questo, visto che si è definito decisamente non soddisfatto. Domenica, contro la Sampdoria, Dragowski vorrà riscattarsi dopo gli errori della terza giornata, quando pasticciò un po’, soprattutto sul gol di Verre. La Fiorentina, invece, dovrà cercare di imitare il portiere, alzando un muro in estate verso tutte le squadre che proveranno a portarlo via da Firenze…

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  1. pino.guastell_9534945 - 3 settimane fa

    Bravissimo Purplerajn. Condivido al cento per cento il tuo post.

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  2. purplerain - 3 settimane fa

    Certo, o lo si trattiene o si dice di sì solo ad un offerta dinanzi la quale non si può dire di no.
    Io sono per la politica “se vuoi rimanere bene, sennò arrivederci e grazie” ma non per perderli a parametro zero, ma per monetizzare al massimo e reinvestire subito.

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  3. fornamas63 - 3 settimane fa

    10 partite eccellenti e si bussa già a denari nonostante un contratto rinnovato da poco.
    La legge Bosman è il COVID delle società di calcio, in questo assurdo gioco al rialzo, ci guadagnano solo i procuratori e i loro assistiti, vittime società e tifosi.
    Un plauso anche a quei giornalisti che fanno da megafono a queste pretese assurde ponendo le società sempre in una posizione di debolezza contrattuale.

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  4. woyzeck - 3 settimane fa

    Ripenso con sarcasmo a tutti coloro che lo mettevano in discussione, compresi molti “addetti ai lavori”… Il problema dei cosiddetti addetti ai lavori è che si affidano alle sensazioni, all’occhio, al loro fallibile intuito, mentre un giocatore va guardato in toto, freddamente: alcuni sono belli a vedersi ma inconcludenti, alcuni al contrario sono brutti a vedersi ma molto efficaci, altri non si vedono ma in campo si sentono, altri si sentono e si vedono ma è tutta scena e si potrebbe continuare a lungo… Ad esempio ho sentito paragonare Vlahovic a Haaland, uno che ha segnato 27 gol e fatto 5 assist in 30 partite (in pratica parti sempre da uno a zero…), contro uno che ne ha fatti 13 – di cui tre su rigore – e 1 assist in 50 partite…! Due universi. A proposito, ma i nostri eroi, i nostri grandi dirigenti, lo avranno capito che abbiamo il secondo peggior attacco della serie A e che quindi serviranno investimenti pesantissimi in attacco per il prossimo anno, sempre che si resti in serie A?…

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    1. ilRegistrato - 3 settimane fa

      Ecco, noi i calciatori li abbiamo brutti e inefficaci. A quelli brutti e inefficaci si rinnova il contratto come la Fiorentina ha fatto con Biraghi.

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  5. Assoluto - 3 settimane fa

    E basta!!! Ma quando si parla di Pradè che NON deve restare?

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  6. MARIO T. - 3 settimane fa

    Eh, ora che si comincia con la telenovela Dragowski. Anche no per piacere! Ha rinnovato ora, nessuno ne parla, ma che s’ha a cominciare proprio noi!
    M. T.

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