Il rodaggio post-infortunio può dirsi ufficialmente concluso: Daniel Maat Caprini è tornato a essere un fattore costante nel motore del Mantova. Nelle ultime tre uscite, il giovane talento di scuola viola ha collezionato tre presenze consecutive, dimostrando una tenuta fisica ormai affidabile. Dopo i 33' nel pareggio contro l'Empoli (2-2), Caprini ha brillato nell'infrasettimanale contro il Cesena: entrato per disputare gli ultimi 25 minuti di una gara già indirizzata sul 3-0, il classe 2006 aveva trovato anche la via della rete con un bel guizzo, strozzato in gola solo da una segnalazione di fuorigioco millimetrico di Mancuso. Il buon momento è stato confermato nel weekend a Modena, dove è stato gettato nella mischia già a inizio ripresa. Nonostante il suo impatto sia stato vivace e propositivo, non è bastato a evitare la caduta esterna dei virgiliani (2-1). VOTO 6,5
Per Filippo Distefano la luce in fondo al tunnel della stagione alla Carrarese sembra spegnersi definitivamente: nelle ultime tre sfide di campionato, l'esterno di proprietà viola è rimasto spettatore non pagante, collezionando tre panchine consecutive per tutti i 90 minuti. Dopo essere stato relegato al ruolo di "subentrante dell'ultimo minuto", il classe 2003 pare essere scivolato ulteriormente indietro nelle gerarchie di mister Calabro.
Il "Principe Azzurro" ha dovuto alzare bandiera bianca a causa di un infortunio muscolare rimediato nei primi minuti del match contro il Modena a fine febbraio, un intoppo che gli ha impedito di scendere in campo nelle ultime cinque sfide di campionato. Si tratta delle prime gare saltate per problemi fisici in tutta la stagione, un dato che sottolinea quanto finora il classe 2005 fosse stato un pilastro indistruttibile della mediana veneta.
Il talento di proprietà viola si sta prendendo con forza le chiavi della porta blucerchiata, diventando un fattore determinante per la risalita della Sampdoria. Dopo essere uscito incolpevole dal ko per 2-0 a Carrara nel turno infrasettimanale, dove ha provato in ogni modo a limitare i danni, Martinelli è stato protagonista nel successo casalingo per 2-1 contro l’Avellino. Nel primo tempo è salito in cattedra con un intervento da vero "felino": un riflesso prodigioso di piede su Sounas, lasciato colpevolmente libero di colpire a botta sicura in area di rigore. Se tra i pali l'istinto e la reattività rasentano la perfezione, resta ancora da sgrezzare la gestione del pallone con i piedi, complice qualche rilancio di troppo finito in fallo laterale. Tuttavia, i numeri parlano chiaro: con il classe 2006 titolare, la Samp ha collezionato ben 16 punti in 10 partite, portandosi a ridosso della zona playout e respirando aria nuova. Anche contro l'Avellino, nulla ha potuto sulla rete di Biasci, ma la sua presenza infonde ormai una sicurezza insperata a tutto il reparto. VOTO 7
Lorenzo Lucchesi si è ripreso il centro della scena nel big match contro il Venezia (1-1), sfoderando una delle migliori prestazioni stagionali. Il centrale di scuola viola ha fornito un'interpretazione moderna e coraggiosa del ruolo: non solo ha eretto un muro invalicabile in fase difensiva, riuscendo a disinnescare con tempismo e concentrazione uno spauracchio come Yeboah, ma si è trasformato spesso nel primo regista della squadra. Impressionanti le sue "sgroppate" palla al piede fino alla trequarti avversaria, incursioni da purosangue che hanno creato costante superiorità numerica e testimoniato una fiducia nei propri mezzi ormai ai massimi livelli. Solido dietro, intraprendente davanti: un processo di crescita che punta dritto verso l'alto. VOTO 7
Settimana a due volti per Tommaso Rubino, che continua a oscillare tra guizzi di puro talento e le fisiologiche difficoltà di un diciottenne in un campionato fisico come la Serie B. Il classe 2006 è entrato con il piglio giusto nell'infrasettimanale vinto 2-0 contro la Sampdoria: gettato nella mischia nell'ultima mezz'ora, ha dato nuova linfa alla manovra offensiva, partecipando attivamente alla gestione del doppio vantaggio. Sulla scia di questo buon impatto, il tecnico gli ha concesso una maglia da titolare nel weekend nel prestigioso scenario di Bari. Tuttavia, la prova al "San Nicola" è stata opaca: Rubino è apparso l'unico elemento fuori dal coro in una Carrarese quasi perfetta (vittoriosa poi per 3-0). Ha faticato a trovare la posizione e a incidere in un primo tempo dai ritmi spezzettati, finendo per essere richiamato in panchina già all'intervallo dopo una frazione di gioco priva di spunti degni di nota. Un passaggio a vuoto che fa parte del suo percorso di maturazione. VOTO 5,5