Ultima tappa nel New Jersey per Fabio Paratici. Come riportato nell'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, il direttore sportivo della Fiorentina ha trascorso le ultime ore americane a East Rutherford (a mezz'ora da New York), dove era presente in tribuna al MetLife Stadium insieme alla compagna, l'attrice Pilar Fogliati. L'occasione? Assistere a Brasile-Marocco, match d'esordio del Mondiale per la Seleçao di Carlo Ancelotti, ma soprattutto visionare dal vivo due profili da tempo nei radar viola.

Gazzetta dello Sport
Gazzetta: “Paratici in tribuna per Brasile-Marocco. Stregato da due profili”
Ounahi, l'occasione a centrocampo
—Il focus principale di Paratici è stato su Azzedine Ounahi, centrocampista del Marocco. Palleggio, corsa e personalità: il classe 2000 si è messo in ottima mostra nonostante la recente e dolorosa retrocessione vissuta in Spagna con la maglia del Girona.
Per gli uomini di mercato di Commisso non si tratta di una sorpresa: l'ex Marsiglia e Panathinaikos era già stato promosso a pieni voti dalla rete di scouting viola. Ounahi piace moltissimo per la sua duttilità tattica: nel 4-3-3 di Fabio Grosso potrebbe agire sia da mezzala che da regista (diventando la perfetta alternativa a Nicolò Fagioli).
Il fattore prezzo: la Fiorentina sperava di strapparlo a cifre contenute proprio a causa del verdetto del campo in Liga, ma la vetrina del Mondiale rischia di far lievitare la valutazione e, soprattutto, di attirare nuova concorrenza.
Ritorno di fiamma per Luiz Henrique
—Non solo Ounahi. Gli occhi del DS viola si sono posati anche sulla trequarti del Brasile, nello specifico su Luiz Henrique. L'ala destra dello Zenit San Pietroburgo, subentrato nella ripresa al posto di Igor Thiago, ha messo in mostra brio, progressione e dribbling.
Si tratta di un vecchio pallino: la Fiorentina lo aveva già cercato e visionato ai tempi del Botafogo, quando sulla panchina viola sedeva ancora Raffaele Palladino. Oggi i fari si riaccendono perché Grosso cerca esterni d'attacco di qualità. L'ostacolo principale, però, resta lo Zenit: la valutazione supera i 25 milioni di euro, cifra ad oggi ritenuta eccessiva a Firenze.
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