Fabio Grosso continuerà a proporre il modulo con cui ha fatto bene a Sassuolo o si adatterà alla rosa della Fiorentina?

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Mancano pochi giorni all'esordio ufficiale della squadra viola che venerdì sera affronterà al Franchi il Benevento, compagine che evoca una vicenda tristissima (se ricordate, fu il primo match dopo la scomparsa di Davide Astori). La squadra campana naviga in altre categorie e la Fiorentina viene dalla rivoluzione messa in atto da Fabio Paratici dopo un'annata disastrosa, per fortuna finita al meglio. Ma questa rivoluzione deve ancora terminare, perché tanti tasselli sono stati cambiati e, si spera, migliorati, ma altri ancora mancano all'appello.

Il credo calcistico di Grosso

Fabio Grosso viene da un'esperienza positiva con il Sassuolo, dove con il suo 4-3-3 ha messo in mostra un bel gioco e regalato agli emiliani una posizione interessante. In sede di presentazione non ha nascosto che vorrebbe riproporre questo tipo di gioco che conosce bene e che gli ha dato tante soddisfazioni, non solo a Sassuolo. Fabio Paratici ovviamente ha lavorato per accontentare il tecnico viola, ma dopo aver sistemato la difesa e il centrocampo adesso deve finire il lavoro mettendo a punto lo scacchiere offensivo.
Fabio Grosso

Il Sassuolo di Grosso basava spesso i suoi attacchi su lanci in profondità sugli esterni o centralmente cercando il centravanti (Pinamonti), che arretrava lasciando spazio ai due esterni di accentrarsi e andare in gol. Chiaramente Kean non è un centravanti che ama dialogare con i centrocampisti e fare spazio ai compagni d'attacco, lui dà il meglio di sé quando ha davanti spazio per giocare in campo aperto magari uno contro uno. Ovviamente tutto è modificabile, ma un tecnico che si rispetti, come credo sia Grosso, ha il dovere di sfruttare al massimo e al meglio le caratteristiche dei giocatori che ha a disposizione in questo momento. Credo che per tutto il campionato, sarà Moise Kean a guidare l'attacco viola, ma ancora manca almeno una pedina sulla sinistra. Gudmundsson si può adattare ma non sarà mai un esterno puro, e lo stesso Mastantuono ama convergere spesso al centro per calciare con il suo piede forte che è sinistro. Il calciomercato è ancora lungo, ben tre settimane in cui possono succedere tante cose, ma se Paratici non dovesse arrivare ad acquistare un esterno sinistro di grande valore, qualcosa potrebbe cambiare nella filosofia del tecnico della Fiorentina.

L'alternativa

E questo qualcosa l'abbiamo già visto in queste ultime partite quando Grosso ha schierato Atta e Gudmundsson dietro a Kean o Piccoli, impostando un classico 4-3-2-1 che diventa 4-4-2 in fase di non possesso. Atta scala a fare il quarto di sinistra lasciando Gud e Kean in avanti. In questo modo la Fiorentina potrebbe avere una valida alternativa, soprattutto se dovesse rimanere l'islandese e non arrivare un esterno sinistro di grande valore. Atta eventualmente potrebbe scalare a centrocampo (lo preferisco in quella posizione) o fare coppia con Mastantuono, lasciando Gudmundsson in panchina. In rosa ancora ci sono Brescianini e Fabbian che possono giocare da trequartisti, anche se soprattutto il secondo pare destinato a lasciare Firenze.

Solamente l'evoluzione del mercato ci farà capire quale sarà il modulo principale scelto da Grosso con il quale la Fiorentina giocherà prevalentemente, ma sarà importante in ogni caso non privarsi della possibilità di avere un vero esterno sinistro per variare eventualmente il modo di attaccare se proprio si dovesse iniziare con l'albero di Natale. Mai ripetere l'errore dello scorso anno, quando Pioli e Pradè costruirono una Fiorentina senza un esterno costringendo Pioli prima e Vanoli dopo a adattare giocatori sulla fascia come Parisi, a cui va un grosso imbocca al lupo per il suo recupero.

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