Pellegrino, il granatiere del Parma, è stato bloccato dalla Fiorentina, che però prima deve fare chiarezza sul proprio mercato in uscita
VIDEO - Kean, che gol in allenamento: il colpo di tacco è una meraviglia
Veniamo subito al dunque, senza usare troppe perifrasi: Kean e Fagioli sono in uscita. Non vuol dire che senza se e senza ma usciranno, ma che c'è movimento attorno a loro sul mercato e che la Fiorentina, con loro come con qualunque altro componente della rosa, non si mette di traverso ma ascolta e valuta quel che arriva sulla scrivania. Per quanto riguarda Kean, l'interesse del Como e in particolare del suo tecnico Cesc Fabregas è ormai cosa nota, mentre su Fagioli la questione è meno rumorosa, senza però perdere di contorno. In attesa di un'offerta soddisfacente da parte dei lariani, Moise gestisce le sue condizioni e batte un colpo col Real Madrid, proprio su assist di Fagioli, incassando i complimenti di Josè Mourinho.
Spalletti spariglia tutto?
C'è però un altro allenatore di grande spessore che, con le sue parole, può indirizzare il corso del mercato: Luciano Spalletti. Tra Fiorentina e Juventus si è consumato in queste ore l'affare Joao Mario, escluso dalla tournée bianconera in vista del passaggio in viola, ma all'indomani dell'ultima amichevole, vinta venerdì col Nizza per 2-0, il tecnico di Certaldo ha lanciato un segnale che è passato un po' inosservato.Se può bastare Kolo Muani? Secondo me i direttori sono così conoscitori di calcio da aver capito che serve una punta fisica da area di rigore quando le partite non si riescono a sbloccare e il tuo destino è in mano al campo. Servono centimetri, fisico, un profilo che si sbatta in area: robe che ci mancano.
Vi viene in mente qualcuno? Se avete pensato a Mateo Pellegrino, beh, non siete gli unici. Magari Spalletti non si riferisce a lui in maniera specifica, ma l'identikit è quello. Il colosso del Parma, 6 reti di testa nell'ultima stagione, è un fattore in certe situazioni, ma si dà il caso che la Fiorentina lo abbia bloccato proprio come possibile sostituto di Kean, con formula e cifre sostanzialmente concordate e apertura da parte del giocatore. E la Juve, nel frattempo, si è mossa su Zirkzee, un cigno di 193 cm, certamente alto, ma non proprio uno che "si sbatte in area". Ecco allora che, tergiversando troppo col Como per la cessione di Kean, il rischio può essere quello di perdere il vantaggio acquisito per il suo eventuale erede.
Le formazioni iniziali
Il fatto che il Como sia interessato a Kean non vuol dire però che il Como prenderà Kean: non possiamo esserne certi finché non avremo notizie circa la riuscita di questa trattativa. La clausola da 62 milioni è scaduta a metà luglio, e quindi non si scappa: senza il sì della Fiorentina non se ne fa nulla. Se non partisse Kean, sarebbe Fagioli l'indiziato - non l'indicato: l'indiziato. Non è detto... - ad assottigliare la forbice tra uscite ed entrate in una finestra di mercato fin qui faraonica. E c'è un dettaglio che non si può non notare. Dal Gubbio al Real Madrid, Grosso ha sempre schierato quella che, al netto delle indisponibilità, si potrebbe considerare più o meno la formazione migliore dal primo minuto. Eccole una per una:vs GUBBIO: De Gea; Dodò, Dragusin, Ranieri, Brescianini; Mandragora, Ndour, Atta; Fortini, Piccoli, Gudmundsson.
vs QPR: De Gea; Dodò, Dragusin, Viery, Brescianini; Ndour, Oulai, Atta; Jimenez, Kean, Gudmundsson.
vs WATFORD: De Gea; Dodò, Dragusin, Ranieri, Brescianini; Ndour, Fagioli, Mandragora; Atta, Gudmundsson; Piccoli.
vs REAL MADRID: De Gea; Jimenez, Dragusin, Ranieri, Viery; Ndour, Oulai, Mandragora; Atta, Gudmundsson; Piccoli.
Sempre titolari De Gea, Dragusin, Ndour, Atta e Gudmundsson, mentre Viery si sta ambientando, Jimenez è arrivato dopo e ha sofferto un'influenza, Oulai è arrivato appena in tempo per uno spezzone con il Gubbio; da terzino sinistro è stato adattato Brescianini in attesa di Valdepenas, che ha debuttato proprio nel secondo tempo contro il suo Real. Conosciamo bene, infine, la necessità di recuperare Kean al 100%, che sia per schierarlo al centro dell'attacco in stagione o per presentarlo al massimo alla sua acquirente.
E Fagioli?
In tutto questo, Fagioli conta appena un gettone da titolare su quattro. È ben inteso che si tratta di calcio d'agosto, ma è altrettanto evidente che queste quattro formazioni iniziali siano prove generali per tanti titolari, con modifiche dettate apparentemente solo dalle contingenze. Lasciando perdere il tema della convivenza con Oulai, già trattato su queste colonne e liquidato da Grosso con la motivazione di una botta presa dall'ivoriano, la sensazione è che la Fiorentina stia provando a valutare se ci sia vita oltre il numero 44. Oulai, da parte sua, ha dato buoni segnali. Il mercato invece che segnali dà? Per quel che ne sappiamo ad oggi, grazie all'aiuto del nostro Nicolò Schira, Fagioli può essere "aggredito" sul mercato solo da società di Premier League: il connazionale Tonali ha sbarrato la strada verso il Tottenham, ma qualsiasi club inglese, in un mercato "drogato" come quello britannico, ha le carte in regola per presentare un'offerta all'altezza. Ciò detto, rimarrebbero fiumi d'inchiostro da versare sull'opportunità di cedere tanto Fagioli quanto Kean dal punto di vista squisitamente tecnico. Per chi scrive, è un no: sarebbero da tenere entrambi, ove possibile. Ma chi scrive non deve tener conto di nessun bilancio, a parte il proprio personale...© RIPRODUZIONE RISERVATA