Oulai, Fagioli e Atta, il centrocampo che per il momento non abbiamo ancora visto ma che fa sognare. La curiosità è tanta, quand'è che lo potremo valutare? È presto per sentenze di qualsiasi tipo, ma possiamo sicuramente notare come contro il QPR Grosso abbia schierato nel primo tempo una formazione "simil-titolare", con tutti gli interpreti più accreditati compresi i 5 nuovi, e questa formazione prevedeva Ndour, Oulai e Atta nel mezzo. Fagioli ha giocato - e fatto assist - nella ripresa, assieme a quelle che chiamiamo in maniera un po' ingenerosa "seconde linee".

OU-TOPIA ESTIVA
Oulai sposta Fagioli prima in campo e poi in panchina: il trio con Atta latita
Una scelta significativa
—Contro il Gubbio, invece, la formazione del primo tempo ha presentato qualche rincalzo fin dall'inizio: Mandragora in regia, Fortini alto, Ranieri in difesa. Non è quindi indicativa come quella di qualche giorno dopo, ma nel secondo tempo, con Fagioli in campo, è successa una cosa molto interessante: è entrato Oulai per il suo debutto e ha "spostato" il numero 44 rilevandolo in cabina di regia. Una mossa per metterlo più a proprio agio possibile? C'è anche da considerare che a inizio ritiro Fagioli ha avuto un piccolissimo problema fisico, un dolore accusato dopo un tiro, poca roba ma comunque un intoppo che potrebbe averlo rallentato inducendo Grosso a gestirlo in maniera leggermente diversa.
Nel frattempo abbiamo chiesto qualche opinione sul centrocampo titolare ai tifosi nei giorni di ritiro al Viola Park: sebbene il trio Oulai-Fagioli-Atta sia andato per la maggiore, non sono mancati endorsement per Cher Ndour (che potremmo definire eNDOURsement, scusate la battuta ma era irresistibile), ora al posto dell'ivoriano, ora al posto dell'italiano con Oulai al centro come contro il QPR. Guardate un po', e poi torniamo a noi.
Quindi che succede con Fagioli?
—E poi c'è il mercato. Perché la Fiorentina ha speso, senza contare i riscatti che andranno eventualmente al 2027, quasi 80 milioni di euro, e il segreto di Pulcinella è che almeno una cessione importante andrà fatta. Tutti d'accordo con Matteo Magrini, che nel suo ultimo editoriale qui su VN si è detto convinto che in caso di partenza di Kean non servirebbero certo altri tre anni a trovare il prossimo bomber. Ma il fatto che Oulai abbia prima spostato in campo e poi relegato in panchina Fagioli nelle prime due amichevoli alle quali ha preso parte dà adito a pensieri su una possibile partenza del secondo. Per intenderci: Kean in ogni caso andrebbe sostituito, Fagioli forse lo è già stato. Può darsi che Grosso stia cercando di rendersi conto della possibilità o meno di sacrificare l'ex Juventus per permettere a Paratici di completare la sessione estiva consegnandogli almeno un paio di ali di grande valore. La sensazione è che le partite contro Watford e soprattutto Real Madrid possano togliere ogni dubbio sulle dinamiche in mezzo, tra campo e mercato.
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