Fabio Grosso è all’opera da giorni nel tentativo di trovare la miglior Fiorentina possibile
VIDEO - Oulai e Fagioli insieme? Grosso: "La qualità mi piace, ma c'è un però"
Quanto conta un applauso? E quanto contano quelli di 16 mila spettatori? Di sicuro a Fabio Paratici non saranno passati inosservati quando, prima di Fiorentina-Benevento, ha raggiunto la panchina viola per seguire parte del riscaldamento della squadra da bordo campo. Una vera e propria standing ovation per il dirigente che, con l’aiuto del presidente Giuseppe Commisso, ha riportato entusiasmo in una Firenze ferita dalla disastrosa scorsa stagione. Meriti che Fabio Paratici divide con Roberto Goretti, uomo che opera nell’ombra e che monitora con attenzione ogni movimento sul mercato e ogni occasione utile alla causa viola. Sono arrivati nove giocatori, ma, come ha sottolineato più volte Fabio Grosso, servono altri innesti per completare una rosa ancora in costruzione.
Spifferi dal VP
Dal Viola Park, infatti, filtra molta soddisfazione per il lavoro svolto. Valdepeñas ha sorpreso tutti in positivo, mentre Viery viene considerato un futuro titolare, anche se deve ancora completare la fase di adattamento al campionato italiano. Su Atta c’è ancora chi rimane sorpreso dalla velocità con cui Fabio Paratici è riuscito a chiudere un colpo del genere. Allo stesso tempo, c’è la consapevolezza che serviranno il giusto tempo e la giusta pazienza per trovare i meccanismi vincenti di una rosa che, probabilmente, il 1° settembre avrà dodici giocatori nuovi rispetto alla scorsa stagione. L’entusiasmo non va frenato, ci mancherebbe, ma guai a illudersi che, in un progetto vincente e duraturo, le soddisfazioni possano arrivare senza sacrifici e momenti complicati.
Oulai
Per questo motivo Fabio Grosso è all’opera da giorni nel tentativo di trovare la miglior Fiorentina possibile, alternando i giocatori di qualità – parola a lui molto cara – alla ricerca dell’equilibrio perfetto. È per questo che ancora non abbiamo visto Oulai e Fagioli insieme? Oppure si nasconde qualche messaggio subliminale che il mercato dovrà decifrare, in particolare sul futuro dell’ex Juventus? È giusto separare le due situazioni e partire da Oulai. Fabio Paratici e Roberto Goretti non hanno mai avuto dubbi sulle qualità del giocatore, spingendo fino alla fine per portarlo a Firenze. L’ex Trabzonspor, infatti, viene considerato un diamante grezzo: un giocatore dal potenziale enorme, ma che ha bisogno del giusto tempo per entrare in determinati meccanismi di gioco e di squadra, proprio come detto in precedenza per Viery.
Fagioli
Tempo al tempo e Oulai sarà il titolare di questa Fiorentina, accanto a Fagioli. Sì, perché per Fabio Grosso i due non sono incompatibili. Li ha provati insieme, ma ha capito che, almeno per adesso, c’è bisogno di altro. Motivo per cui non rientra nei piani della Fiorentina la cessione di Nicolò Fagioli. L’idea sarebbe quella di trattenerlo, con la consapevolezza che, di fronte a un’offerta irrinunciabile, sarebbe complicato respingerla. Lo stesso identico discorso vale per Moise Kean. Nessuno è incedibile, ma tra questo e volersene privare ce ne passa.
Mercato
Insomma, la coppia di mercato viola segue linee precise, alla ricerca dei profili giusti per completare la rosa. Con la consapevolezza che andare a convincere giocatori già nel pieno della maturità calcistica rimane, ad oggi, complicato. Ma nulla vieta di puntare su calciatori come Atta, pronti per il grande salto ma ancora alla ricerca dell’esperienza necessaria per completarsi. Profili comunque preferiti a giocatori trentenni entrati nella fase discendente della loro carriera. Un progetto serio deve pensare soprattutto al futuro, più che fermarsi al presente.
Così, in attesa degli ultimi colpi, la Fiorentina inizia a ingranare con Fabio Grosso al comando e, alle sue spalle, una coppia di dirigenti concentrata sulla costruzione di una squadra vincente.
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