Fagioli, la stagione della verità tra Italia e Fiorentina. Il ritorno di Mancini a Coverciano riapre le porte azzurre per il centrocampista
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Era il 2022 quando Nicolò Fagioli esordiva in Nazionale con Roberto Mancini, promettendo di prendersi le chiavi del centrocampo azzurro. Quattro anni dopo, a 25 anni e con sole 7 presenze in Italia, il talento viola si trova davanti alla stagione della verità. A fare il punto sulla sua situazione è il Corriere Fiorentino, tracciando il percorso tra la voglia di riscatto, la gestione tecnica e le sirene di mercato.
Il fattore Mancini e gli esperimenti di Grosso
A far sorridere Fagioli è il ritorno di Roberto Mancini sulla panchina di Coverciano: il ct stravede per lui e lo vede perfetto nel suo centrocampo di qualità, sia da playmaker che da mezzala. Per tornare in azzurro, però, serve continuità a Firenze.
In questo primo scorcio di preparazione Fabio Grosso gli ha dedicato grande attenzione, ma lo ha anche spesso alternato con Oulai per garantire muscoli e sostanza al reparto. Esperimenti o dubbi sulla coesistenza? Saranno le prossime amichevoli a dirlo, ma finora Fagioli è stato impiegato più da mezzala che da regista puro.
Intoccabile ma... le cifre del mercato
A oggi Fagioli è considerato (insieme a De Gea) tra i pochissimi intoccabili della rosa viola. Il calciatore sta benissimo a Firenze e vuole riprendersi la Nazionale partendo dal Viola Park. Tuttavia, col mercato aperto, il quotidiano lancia un piccolo alert: di fronte a un'eventuale proposta superiore ai 35 milioni di euro, anche la posizione del regista classe 2001 potrebbe tornare in discussione.
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