Conferenza Mancini da CT dell'Italia: le scuse per il passato, le parole su Gravina e l'analisi sull'attacco con focus su Moise Kean
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Nella conferenza stampa di presentazione a Roma del nuovo ct dell'Italia, Roberto Mancini affiancato dal presidente Giovanni Malagò e dal neo direttore tecnico Claudio Ranieri, l'allenatore marchigiano si è presentato aprendo immediatamente il capitolo sul suo movimentato addio del 2023.
Le scuse e l'addio: "Come perdere la donna della tua vita"
Mancini ha voluto affrontare subito la ferita aperta con la piazza e la federazione:
"Anticipo una cosa io. C'è stata una mancanza di comunicazione tra me e Gravina, se ci fossimo parlati a quattr'occhi sarebbe cambiato tutto. Quando da innamorato perdi la donna della tua vita vuol dire che hai commesso degli errori, di questo mi dispiace tanto ma grazie al presidente Malagò ho la possibilità di rifarmi. Cercherò di fare il meglio e riportare l'Italia dove merita. Cercheremo di rimettere in piedi una squadra in grado di arrivare ai risultati di qualche anno fa. Credo che i giocatori ci siano. Accoglienza? Cercherò di fare in modo che la squadra giochi così bene che i tifosi mi perdonino per quanto accaduto".
Focus attacco: le parole su Moise Kean
Passando al campo e al reparto avanzato, il commissario tecnico ha speso parole chiare sulle opzioni offensive, soffermandosi in particolare sul bomber della Fiorentina Moise Kean:
"Spero che Kean, Retegui ed Esposito facciano gli stessi gol che ha fatto Immobile. Conosco bene Moise, l'ho fatto debuttare io anni fa e può fare anche l'esterno. Non penso che siamo messi male in attacco, tra punte e ali".
Investitura importante per il centravanti viola, che ritrova in azzurro il tecnico che lo fece esordire giovanissimo e che lo considera una risorsa duttile e fondamentale per il nuovo corso dell'Italia.
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