Viola News
I migliori video scelti dal nostro canale

VIOLA NEWS esclusive le nostre esclusive Vanoli, la Conference League è la carta giusta per convincere Paratici

esclusive

Vanoli, la Conference League è la carta giusta per convincere Paratici

Vanoli, la Conference League è la carta giusta per convincere Paratici - immagine 1
Siamo sicuri, che anche in annate migliori, la Fiorentina non abbia mai portato a casa gare come quelle di Verona?
Giovanni Zecchi
Giovanni Zecchi Redattore 

«Non è bello quel che è bello, ma è bello ciò che piace». E la Fiorentina vista a Veronaè stata tutt’altro che bella, anzi: a tratti persino orripilante, se vogliamo esagerare. Bello, però, è stato il risultato, con una vittoria fondamentale per la corsa salvezza (PAGELLE DELLA STAMPA).

Firenze, però, si sa, è buongustaia. A Firenze non basta vincere: serve convincere. E così, Paolo Vanoli si è visto rovesciare addosso le ennesime critiche di una stagione tutt’altro che tranquilla. «Com’è possibile che, dopo due settimane di sosta, la Fiorentina sia ridotta così?» (L'ANALISI), si chiedono in molti.

Ma è altrettanto stupefacente come, a volte, bastino due settimane per dimenticare che i valori di questa Fiorentina rispecchiano la realtà: una squadra che lotterà per la salvezza fino alla fine della stagione e per la quale, quindi, probabilmente vedremo prestazioni simili anche in futuro.

Magari anche per i limiti di un allenatore come Vanoli, che però, ad oggi, ha più meriti che colpe. Ha resuscitato una squadra praticamente inesistente sotto tutti i punti di vista, ha ricompattato uno spogliatoio distrutto e ha introdotto idee importanti nel percorso della Fiorentina (vedi Parisi e Fagioli). E, soprattutto, ha portato a casa una vittoria con una prestazione come quella di Verona.

Chapeau se dovesse riuscirci più spesso. E poi, siamo così sicuri che in passato non sia mai successa una cosa del genere? Vedi Genova o Torino, la scorsa stagione. (PARLA PALLADINO)

Detto ciò, il futuro di Paolo Vanoli sembra segnato da un addio a fine stagione. Ed è qui che entra in gioco la Conference League. Sì, perché giovedì la Fiorentina sarà chiamata a scendere in campo contro il Crystal Palace, formazione più forte della competizione, nel proprio stadio. Passare il turno significherebbe candidarsi con forza alla vittoria finale del trofeo.

Un biglietto da visita perfetto per Vanoli quando, a fine stagione, Fabio Paratici lo chiamerà nel suo ufficio per discutere del suo futuro. E chissà, magari l’ex Juventus potrebbe convincersi a concedere una seconda chance al tecnico di Varese.

Tutti discorsi prematuri, perché c’è una salvezza da conquistare e un trofeo da inseguire. Ma, sotto le tante critiche ricevute dopo Verona, Vanoli si riscopre più forte e anche un po’ più consapevole del fatto che, adesso, il destino suo e della Fiorentina è tutto nelle sue mani.