Ce lo ricordiamo per un singolo momento in viola, ma è uno dei pionieri del calcio 3.0 introdotto da Gerard Piqué. Oggi invece Verdù coltiva in prima persona il talento in Catalogna

Prima della Fiorentina

Nato a Barcellona, cresciuto nel Barcellona, lanciato dal Barcellona. Verdù è uscito dal settore giovanile dei blaugrana appena prima che La Masia esplodesse con Leo Messi: ha debuttato in Champions League nel 2005 contro lo Shakhtar Donetsk e l'anno successivo è passato al Deportivo La Coruna. Dopo tre anni in Galizia ha fatto ritorno in Catalogna e a Barcellona, ma nelle fila dell'Espanyol, dove è rimasto per quattro stagioni con grande continuità, dopodiché ha chiuso la fase migliore della propria carriera passando al Real Betis nel 2013/14. Una volta svincolatosi dai verdiblancos, è andato a giocare negli Emirati Arabi Uniti, al Baniyas. 10 reti in 24 partite lo hanno rilanciato, e così ci ha pensato la Fiorentina di Daniele Pradè, che lo ha ingaggiato a parametro zero per ampliare il ventaglio delle soluzioni offensive a disposizione del tecnico Paulo Sousa.

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