Ce lo ricordiamo per un singolo momento in viola, ma è uno dei pionieri del calcio 3.0 introdotto da Gerard Piqué. Oggi invece Verdù coltiva in prima persona il talento in Catalogna
La parentesi viola
Solo che, come sappiamo bene, l'avventura in riva all'Arno non è andata nel modo in cui Verdù avrebbe sperato: appena 181 minuti in Serie A, esordio in Carpi-Fiorentina 0-1 subentrando nel finale a Bernardeschi e 5 spezzoni in totale. La curiosità? Con lui in campo, la squadra viola non ha mai perso: vittorie contro Carpi, Atalanta (con annesso unico, bellissimo gol), Frosinone e Torino e pareggio 1-1 contro il Sassuolo. Quella coi granata, battuti 2-0 il 24 gennaio 2016, è stata la sua ultima cartolina gigliata, dato che a causa del poco spazio ottenuto Verdù ha deciso di fare ritorno in Spagna, rescindendo e accettando la proposta del Levante, dove ha trovato l'ex viola Giuseppe Rossi. "A dire il vero, penso che sia uno dei gol più belli che abbia mai segnato", ha detto a Radio Bruno qualche mese fa ricordando la rete all'Atalanta, in occasione delle semifinali di Conference League tra Real Betis e Fiorentina.
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