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Bernabé, ci risiamo: Grosso e il sogno di un centrocampo che grida “qualità”

Adrian Bernabé grafica
In casa Fiorentina è tornato di moda, dopo un anno, Adrian Bernabé: l'idea in casa viola di un centrocampo di tutta qualità
Matteo Bardelli Redattore 

"Certi amori non finisco, fanno dei giri immensi e poi ritornano", citava in una sua canzone Antonello Venditti. E spesso è così, anche nel calcio. Ad un anno dal passaggio mancato alla Fiorentina per diverse situazioni, ecco che in casa viola, per rinforzare il centrocampo, torna di moda Adrian Bernabé. Il centrocampista classe 2000 del Parma è reduce da una stagione da 34 presenze fra campionato e Coppa Italia, condita da 3 gol e 2 assist. Un'annata in cui ha sofferto anche di alcuni problemi fisici. Dopo che durante la scorsa estate i viola hanno rinunciato alla trattativa con i ducali per l'alto prezzo richiesto, sviando su Sohm, ecco che il nome dello spagnolo, scuola Barcellona, torna in carreggiata.

Firenze nel destino

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Nato in Spagna, Bernabé viene notato dall’Espanyol a soli sette anni, che per farlo allenare gli mette a disposizione un taxi privato vista l’impossibilità dei genitori di accompagnarlo. Dopo cinque stagioni, arriva la chiamata del Barcellona, che lo conquista per le sue promesse tecniche e per l’ambiente altamente competitivo. Con i blaugrana vince i primi trofei giovanili, coltivando un’idea del calcio basata su relazioni umane prima che sportive.

Nel 2018 arriva la svolta: Bernabé lascia la famiglia e la Spagna per volare in Inghilterra, dove il Manchester City di Guardiola lo fa debuttare in prima squadra a 17 anni. Ma è l’incontro con Enzo Maresca, allora allenatore delle giovanili, a segnare profondamente la sua carriera. Quando Maresca approda al Parma nel 2021, chiama con sé Adrian, che accetta con entusiasmo. Tuttavia, il destino gli pone una sfida difficile: un intervento al cuore lo costringe a sei mesi di stop. Rientra nel 2022 e da quel momento inizia la sua rinascita calcistica, culminata con la promozione in Serie A e la vittoria dell’oro olimpico con la Spagna.

Il 17 agosto 2024 Bernabé esordisce in Serie A in un Parma-Fiorentina: un giorno memorabile, con tutta la sua famiglia sugli spalti e la Viola, squadra del suo idolo Ribery, come prima avversaria. Quel momento suggella un percorso fatto di talento, sacrificio e determinazione. Adesso, proprio la Fiorentina sarebbe tornata in corsa per lui, per diventare la prossima tappa della sua carriera: un destino che sembra scritto, un cerchio che si chiude in modo naturale.

Un centrocampo di tutta qualità

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Con un suo ipotetico arrivo a Firenze, ecco che Grosso potrebbe ritrovarsi un centrocampo che sprizza qualità da tutti i pori, perché andrebbe a formare una coppia con Fagioli di tutto rispetto. E da questi due il nuovo tecnico potrebbe sbizzarrirsi sui chi mettergli accanto: dal giocatore di fisicità, a quello di inserimento e, perché no, ancora qualità (Amatucci ha fatto una stagione importante al Las Palmas). Insomma, senza fare paragoni, ricorderebbe vagamente il centrocampo di Montella Borja Valero-Pizarro e Aquilani. il cuore della squadra che, in mezzo al campo, farebbe subito innamorare tutto il popolo viola, bisognoso di tornare a gioire e divertirsi dopo una stagione così deludente.