Calabrese (Repubblica) sul mercato viola: "Rivoluzione Paratici con giovani e talento. Manca solo qualche gol in più oltre a Kean".

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Vinciguerra: "28 aprile 1926, Borgo Albizi 24. Qui nacque la Fiorentina"

Dalle colonne dell'edizione nazionale di Repubblica, Giuseppe Calabrese analizza la Fiorentina che sta nascendo sotto la guida dirigenziale di Fabio Paratici. Vi proponiamo qualche stralcio del suo fondo:

Dopo il flop dell'anno scorso bisognava azzerare tutto e ripartire. Allenatore nuovo (Grosso), ma soprattutto una nuova visione strategica. Giocatori giovani (l'età media dei nuovi acquisti è 21,7 anni) e dal profilo internazionale (hanno talento e guadagnano meno) per formare un gruppo che possa aprire un ciclo. Così, ottenuta carta bianca dalla famiglia Commisso, e fissati i paletti entro cui muoversi (100-120 milioni da investire sul mercato e monte ingaggi intorno ai 60-70 milioni), Paratici ha sfruttato tutti i suoi canali e insieme a Goretti si è messo al lavoro per accelerare i tempi della ricostruzione. (...) Intanto il mercato ha riacceso l'entusiasmo della città. C'erano oltre cinquecento persone ad aspettare Mastantuono all'aeroporto. La stellina del Real è la ciliegina (e qui la memoria torna agli anni di Vittorio Cecchi Gori) su un mercato sontuoso, che ha rimesso la Fiorentina al tavolo con le grandi d'Europa (Real Madrid, Tottenham) e ha fatto volare gli abbonamenti. (...) Per tenere insieme il talento di Oulai, le intuizioni di Fagioli e la qualità di Atta il tecnico dovrà trovare un punto di equilibrio. Ma se Montella c'è riuscito con Pizarro, Borja Valero e Aquilani, Grosso può fare altrettanto. Se proprio vogliamo trovare un punto debole alla Fiorentina, sono i gol. In questo momento l'unico che può garantire un bel numero di reti è Kean, degli altri nessuno può andare in doppia cifra. (...) Senza le Coppe l'obiettivo è tornare in Europa, ma nessuno lo dice. Almeno per ora.
Fabio Paratici

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