Come si spiegherebbero Pellegrino e Kean in una Fiorentina che giocherà una quarantina di partite, 45 al massimo in caso di finale di Coppa Italia?
VIDEO Gazzetta: "Valzer delle punte, Fiorentina e altre 4. Chi ci guadagna?"
Come la vogliamo chiamare, quella di Pellegrino alla Fiorentina al posto di Piccoli che sembra diretto al Bologna? Voce? Mah, quando una voce viene diffusa a più riprese e da più fonti, compresa VN, la voce è più una pista. E la pista sembra caldissima, dato che il Parma ha in pugno il sostituto e che l'altra pretendente, la Juventus, è attardata e con meno risorse. Arriviamo addirittura a definirla una possibilità concreta, pensate. Paratici aveva bloccato il colosso argentino classe 2001 già in caso di partenza di Kean, mentre adesso arriverebbe a completare il reparto con lui, al prezzo di 30 milioni, da capire poi la formula anche in base alle uscite da qui a fine mercato.
Tutto meraviglioso, dal punto di vista di chi guarda: tifosi, spettatori neutrali, giornalisti... pregustare una Fiorentina con la possibilità di scegliere tra un 26enne dal valore di 40 milioni e un 25enne che ne vale 30 mette le vertigini e avvia il motore della macchina dei sogni. Però, c'è un però. Grosso di centravanti ne utilizza uno, e per quanto coi cinque cambi sia aumentata l'importanza di chi subentra, è ancora tangibile la differenza di status e di considerazione tra chi comincia la partita e chi la finisce. A parità di condizioni, ad oggi, Kean è superiore a Pellegrino, su questo crediamo di non incontrare obiezioni. Allora, partendo da questo presupposto e dal fatto che la Fiorentina non avrà l'impegno europeo ad imporre rotazioni intensive, si giunge ad un aut-aut. Delle due (e mezza) che seguono, una...
O Paratici è un mago...
E credeteci se vi assicuriamo di contemplare questa ipotesi. Un mago dell'oratoria, dell'arte del convincere, visto il lavoro certosino svolto con gente come Atta, Oulai e soprattutto Mastantuono. Perché avrebbero dovuto scegliere la Fiorentina? Risposta: perché Paratici ha la dimensione e le capacità necessarie per convincerli della bontà di questa scelta rispetto alle altre. Quindi è possibile che il ds viola abbia convinto Pellegrino dell'opportunità di giocarsi il posto con Kean partendo almeno sulla carta da alternativa. È possibile, anche se nella modesta opinione che si è fatto chi vi scrive non è questo il caso....o c'è dell'altro...
Più probabile - non per forza vero, ma più probabile - che ci sia dell'altro. E qui il discorso si ramifica ulteriormente, cercheremo di tenerci sul semplice. Se Pellegrino, che va per i 25 anni, accetta dopo una stagione positiva di passare dal Parma ad un'altra squadra che non fa le coppe ma che ha al momento un attaccante più quotato, è altamente plausibile che entro fine mercato ne prenda il posto come prima scelta. Obiezione: la Fiorentina ha fatto sapere informalmente di avere intenzione di tenere Kean. Risposta numero uno: manifestare l'intenzione di tenere un giocatore non vuol dire assicurare che rimarrà; vuol dire semplicemente che se qualcuno lo vuole dovrà fare un'offerta tale da non poter essere rifiutata. Ecco, magari questa offerta è in arrivo, noi non lo sappiamo ma Pellegrino lo sa. Risposta numero 2: dopo i casi Oulai e, parzialmente, Mastantuono, ci perdonerà la Fiorentina se non ci fidiamo a occhi chiusi di quello che ci viene fatto filtrare in via informale. Lo riportiamo, e sempre lo riporteremo, ma sappiamo per esperienza che può non essere vero. È il gioco delle parti....o dell'altro ancora
È poi possibile una spiegazione intermedia: magari Pellegrino arriva sì per partire dietro Kean, ma con la consapevolezza che l'attaccante astigiano gli lascerà il posto nella stagione 2027/28. Un progetto a lunga gittata, che rischierebbe di rompere il ritmo di crescita dell'argentino, ma è tra le spiegazioni possibili di una convivenza con Kean senza coppe europee. Infine, altra congettura. E ci teniamo a ribadire "congettura", perché qui si parla di salute e si entra nella privacy. Ci rifacciamo soltanto ad una dichiarazione, e quindi ad un virgolettato, del fratello di Kean, Giovanni, che in diretta su Twitch a metà aprile ha rivelato: "Moise ha la tibia messa male per davvero. Per recuperare definitivamente dovrebbe stare fermo due/tre mesi". Kean in effetti è stato fermo da inizio aprile a metà luglio, ma sarà abbastanza? La gestione dei carichi che lo ha fermato contro il Watford sarà ancora necessaria andando avanti con la stagione? Rispondere a queste domande è impossibile, ma quel che è possibile appoggiare sul tavolo della riflessione è che una ridotta autonomia di Kean, in questo caso impossibile da cedere se non al ribasso, potrebbe spiegare la concomitanza di un altro attaccante importante per la stagione 2026/27. Ripetiamo e chiudiamo: o Paratici è ad un passo dal fare un capolavoro di costruzione della rosa e convincimento del singolo, o Kean se ne andrà entro l'estate del 2027, o Kean non dà sufficienti garanzie dal punto di vista fisico. Altre spiegazioni, per questa ventilata densità di popolazione della casella del 9, non riusciamo a darcele.© RIPRODUZIONE RISERVATA