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La Repubblica

Rep: “Dopo i no di Maresca e De Zerbi, Paratici vira su Grosso. È lui il favorito”

Redazione VN
La Fiorentina sceglie il dopo Vanoli: Fabio Grosso è il nome forte di Paratici. Tramontano tutte le piste estere

Con una salvezza ormai ipotecata, il DS della Fiorentina Fabio Paratici ha iniziato ufficialmente il casting per la panchina della prossima stagione. Dopo i sondaggi esplorativi per profili internazionali di alto livello come Maresca (che attende il City) e De Zerbi (che ha già sposato la causa del Tottenham), oltre a piste estere come Hurzeler, Iraola e Bruno Lage (ex Benfica) che non hanno subito accelerazioni, la bussola viola punta decisa verso l'Italia. L'obiettivo è ripartire da un tecnico capace di dare un'identità precisa e coniugare il bel gioco ai risultati per riportare la Fiorentina a lottare per piazzamenti importanti.

Il casting è tutto italiano

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Il nome in cima alla lista di Paratici è quello di Fabio Grosso, attuale tecnico del Sassuolo. L'allenatore, che sarà protagonista domenica proprio al Franchi contro i viola, gode della stima totale del dirigente fin dai tempi della Juventus. Di Grosso piace la modernità e la capacità di far giocare bene le proprie squadre senza però restare prigioniero di eccessivi estremismi tattici. La Fiorentina sembra essere in vantaggio sulla concorrenza del Bologna, che monitora l'ex campione del mondo in caso di addio di Vincenzo Italiano, rendendolo oggi il candidato numero uno per guidare la rivoluzione tecnica che attende la rosa in estate.

Sullo sfondo restano le posizioni di Vanoli e la suggestione Sarri. Per l'attuale tecnico viola, Paratici conserva una piccola percentuale di riconferma come premio per il lavoro "certosino" svolto nelle difficoltà, sebbene la separazione resti l'ipotesi più probabile. Per quanto riguarda Sarri, nonostante il grande apprezzamento della piazza fiorentina, non ci sarebbero stati contatti concreti con la dirigenza: l'incontro in occasione di Fiorentina-Lazio sarebbe servito solo a ricomporre vecchie fratture personali tra il tecnico e il DS, senza però aprire scenari di mercato. Lo riporta La Repubblica.