L'analisi verso Fiorentina-Napoli: il rientro di Atta, la cura Vanoli per Fagioli e le soluzioni tattiche per il Franchi
In vista del big match di domenica al Franchi contro il Napoli, Paolo Vanoli può sorridere. Come evidenziato nell'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, la vittoria in Coppa Italia sul Pisa ha consolidato l'armonia del gruppo (suggellata dalla grigliata offerta da Pellegrino e Mastantuono), mentre dall'infermeria giungono notizie confortanti: l'unico in forte dubbio resta Dragusin a causa di un affaticamento.
Il rientro di Atta e le mosse a centrocampo
Come riportato dal quotidiano, Arthur Atta ha ripreso ad allenarsi regolarmente in gruppo dopo la tribuna concordata nel derby ed è pronto a riprendersi una maglia da titolare. L'ex Udinese, pagato circa 40 milioni di euro tra quota fissa (25 milioni) e bonus compreso il 30% sulla futura rivendita, è già un leader del reparto. Qualora Vanoli confermasse il 4-3-3, accanto a lui agirebbero Cher Ndour nel ruolo di mezzala destra e Nicolò Fagioli come regista.
La metamorfosi di Fagioli e il rebus tattico
La Rosea sottolinea come l'ex Juventus appaia visibilmente rigenerato dalla cura del nuovo allenatore. Lo stesso Fagioli ha dichiarato: "Vanoli è entrato subito con il piede a martello, tirando due, tre bastonate alla prima riunione come giusto che sia dopo un inizio di stagione imbarazzante". Resta però aperto il ballottaggio tattico: Vanoli valuta infatti se proseguire con la mediana a tre o rilanciare il 4-2-3-1 con il doppio playmaker (Fagioli e Oulai) e Pedro Gonçalves sulla trequarti. Un'opzione suggestiva per sfidare il Napoli al Franchi, dove la Fiorentina finora ha perso due gare su due in stagione e conquistato un solo successo nelle ultime 17 sfide casalinghe contro i partenopei.
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