Seconda parte dell'intervista a Cher Ndour: la concorrenza a centrocampo, l'impatto di Paratici, il compagno ideale e le passioni fuori dal campo
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Ecco la seconda e ultima parte dell’intervista rilasciata da Cher Ndour ai microfoni di Radio Bruno durante il mini ritiro della Fiorentina in Inghilterra. Tra i consigli di Fabio Grosso, qualche simpatico aneddoto sui compagni di squadra e la concorrenza sana a centrocampo. QUI LA PRIMA PARTE
Ti prendi più responsabilità, provi il tiro da fuori, sembri molto più padrone della situazione.
"Sì, è normale. Giocare con continuità, segnare gol importanti e sentire la fiducia dell'ambiente ti aiuta tanto. Quando senti la fiducia, vengono fuori più facilmente anche le tue qualità: il tiro da fuori, la personalità nelle giocate, la forza nei duelli... Credo che questa fiducia me la sia conquistata sul campo, ma devo dire che anche i miei compagni me l'hanno sempre trasmessa."
Quest'anno, però, la concorrenza a centrocampo è davvero tanta. Cosa provi?
"Ed è una cosa positiva. Siamo tanti, siamo tutti giocatori forti e con caratteristiche diverse che si completano tra loro. Ci sarà competizione, ma sarà una competizione sana. Per me viene sempre prima il bene della Fiorentina rispetto a quello personale. Chi sarà più pronto giocherà. Io sarò sempre a disposizione, che giochi dall'inizio, che entri a partita in corso o che rimanga fuori. Sarò sempre lo stesso Cher: felice, solare e pronto ad allenarsi al massimo."
Facciamo un gioco. Dimmi una qualità che ruberesti ai tuoi compagni di reparto. Partiamo da Nicolò Fagioli.
"Di Fagioli ruberei la tranquillità con cui gioca. Anche quando è pressato riesce sempre a trovare una soluzione con una naturalezza incredibile. Ha una calma davvero impressionante."
E di Oulai?
"Da quello che ho visto, è fortissimo nell'aggressione sull'uomo. Ha tempi perfetti quando deve uscire sul portatore di palla e recupera tantissimi palloni."
Arthur Atta?
"Arthur, nonostante sia alto, ha una qualità incredibile nello stretto. Il primo controllo è davvero di altissimo livello."
Fabbian?
"Fabbian ha un tempo d'inserimento devastante. Sa arrivare in area nel momento giusto ed è fortissimo anche di testa."
Mandragora?
"Rolly ha un grandissimo tiro da fuori. Tra me e lui ci divertiamo spesso a sfidarci alla fine degli allenamenti. Non saprei dire chi calcia meglio... (ride)."
Però le punizioni e gli angoli li batte più lui.
"Sì, anche perché io sto lavorando molto sul gioco aereo. Non è mai stato il mio punto di forza, però ci sto dedicando tanto tempo. Lo avete visto anche nelle amichevoli e negli allenamenti: proviamo spesso le palle inattive. Per crescere bisogna sempre aggiungere qualcosa al proprio bagaglio tecnico e in questo momento credo che questo sia uno degli aspetti su cui posso migliorare maggiormente."
Invece cosa dovrebbero rubare a te i tuoi compagni?
"(ride) Questa è difficile... Forse il tiro da fuori o gli inserimenti. Penso ai gol segnati contro l'Inter o contro la Juventus: sono azioni in cui riesco a prendere il tempo al difensore, ad arrivare un attimo prima. Credo che quella sia una delle mie caratteristiche migliori."
Una cosa che ti ha chiesto in particolare Fabio Grosso?
"Mi chiede soprattutto di essere sempre collegato ai compagni. Non soltanto con gli altri centrocampisti, ma anche con gli attaccanti e con gli esterni. Vuole tante triangolazioni, tanti scambi stretti e che io sia sempre dentro l'azione. Mi ha detto anche una cosa molto importante: rimanere sempre concentrato. In passato ogni tanto mi accendevo e poi mi spegnevo durante la partita. Se riuscirò a mantenere alta l'attenzione per tutti i novanta minuti, credo di poter fare davvero un altro salto di qualità."
Per la prima volta dopo tanti anni la Fiorentina non giocherà le coppe europee. Da una parte dispiace, dall'altra avrete più tempo per preparare le partite.
"L'Europa è sempre qualcosa che un calciatore vuole giocare. Ti permette di confrontarti con squadre diverse e di alto livello. Giocare ogni tre giorni significa stare a un livello molto alto. Quest'anno, però, la realtà è questa. Per me dobbiamo archiviare il passato e concentrarci sul campionato. Avere una settimana intera per preparare le gare ci consentirà di arrivare ancora più pronti al sabato o alla domenica."
L'anno scorso hai segnato otto gol complessivi...
"Otto... perché secondo me Piccoli me ne ha rubato uno! (ride)"
Quindi facciamo otto. La doppia cifra è un obiettivo realistico?
"In realtà mi sono dato un obiettivo personale..."
Dai, tanto qui non ci sente nessuno... Puoi dircelo.
"(ride) No, no... Mi sono posto lo stesso numero di gol dell'anno scorso, ma senza le coppe sarebbe già tanta roba."
Con quello che ti ha "rubato" Piccoli oppure senza?
"Con quello di Piccoli! (ride)"
Fuori dal calcio cosa ti piace fare?
"Mi piace molto il basket. Quando ho un po' di tempo libero, soprattutto d'estate, vado spesso a giocare. Oppure alla PlayStation gioco tantissimo a NBA."
E con Moise Kean cantare?
"No, quello proprio no! (ride) Lo ascolto volentieri, ma cantare non fa per me."
Hai una bella voce però...
"No, meglio lasciar perdere! (ride)"
Cos'altro fai nel tempo libero?
"Mi piace stare a casa con il mio cane e con i miei genitori. Ogni tanto esco con gli amici, ma sono una persona molto tranquilla. Se c'è occasione vado volentieri a cena fuori, però in generale preferisco stare a casa. Sono abbastanza 'casalingo'."
Se ti chiedo l'obiettivo della Fiorentina per questa stagione, mi rispondi "fare meglio dell'anno scorso" oppure ti sbilanci un po' di più?
"Per me, in questo momento, è ancora presto per fissare obiettivi. Abbiamo uno staff nuovo, un allenatore nuovo e sono arrivati tanti compagni nuovi. Probabilmente ne arriveranno ancora. Credo che la cosa più importante sia crescere giorno dopo giorno, senza metterci troppe pressioni o troppe aspettative. Quando ci si mette in testa troppo presto un obiettivo preciso si rischia anche di creare confusione. Noi dobbiamo continuare ad ascoltare il mister, assimilare le sue idee e crescere gradualmente come squadra e come singoli. Se riusciremo a fare questo percorso nel modo giusto, sono convinto che i risultati arriveranno di conseguenza."
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