Le parole di Ciccio Graziani: da Kean a Mastantuono, passando per Comuzzo e il futuro di Fagioli e della Nazionale.

Allenamento Fiorentina

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Dalla suggestione Mastantuono al futuro di Moise Kean, passando per la cessione di Pietro Comuzzo e il capitolo Nazionale. Intervenuto ai microfoni del Pentasport di Radio Bruno, Ciccio Graziani ha affrontato i principali temi legati al mondo Fiorentina, esprimendo il suo punto di vista anche sulle scelte di Fabio Grosso e sul destino di alcuni dei protagonisti viola.

Mastantuono, Kean e Fagioli

Mastantuono? È un'operazione difficilissima, ma io ci proverei. È un ragazzo che si è fatto spazio a suon di gomitate nel calcio argentino e magari Firenze potrebbe rappresentare l'occasione giusta per consacrarsi. Non capisco, invece, la scelta di schierare Brescianini da terzino. In quel ruolo darei fiducia a un giovane oppure proverei a valorizzare Fortini. Se fossi in Brescianini, sinceramente, mi lamenterei di questa decisione. Con Kean bisogna sedersi a parlare e capire quali siano le sue intenzioni. L'ho già detto e lo ribadisco: se ha davvero voglia di restare e di lottare per questa squadra, gli darei perfino la fascia da capitano. Se invece la sua volontà è quella di andare via, allora è giusto lasciarlo partire. Fagioli destinato alla cessione? Per me deve restare. Se la società è convinta di poter trovare un giocatore più forte allora faccia le sue valutazioni, ma personalmente non mi innamoro più dei calciatori.

Ciccio Graziani

La cessione di Comuzzo

Comuzzo è un ragazzo che ha dimostrato il suo valore fin da subito. Non è un caso se il Napoli era arrivato a valutarlo 35 milioni di euro. Poi si è un po' perso, forse anche perché nei momenti più difficili non è stato sostenuto a dovere. Ha ancora enormi margini di crescita e, proprio per questo, mi dispiace che la Fiorentina abbia deciso di lasciarlo partire.

Il nuovo ct della Nazionale

Era una storia già scritta. Era evidente che Malagò volesse riportare Mancini sulla panchina della Nazionale. Saltata l'ipotesi Pirlo, erano rimasti Mancini, Pioli e Conte e, tra questi, io avrei scelto di riprendere Antonio Conte. La gente, però, non ha dimenticato la PEC inviata a mezzanotte con cui Mancini lasciò la Nazionale. Dopo quanto accaduto, io non lo avrei mai richiamato.

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