Fiorentina, sta andando tutto – ma proprio tutto – per il verso sbagliato

Fiorentina, sta andando tutto – ma proprio tutto – per il verso sbagliato

Cronaca di una caduta verticale, scellerata ma anche sfortunata

di Federico Targetti, @fedetarge

Tre mesi. Una stagione, un’intera primavera (quasi) senza vincere; anche il tempo atmosferico sta aspettando una vittoria della Fiorentina per tornare sereno. 

Sereno, come non è l’ambiente viola. Il 17 febbraio l’ultima vittoria in casa della SPAL, un bell’1-4, poi è cominciata la caduta. Un calendario non felicissimo ha portato tre pareggi interni contro Inter, Lazio e Torino, la sconfitta di Bergamo e il primo, grande segnale che qualcosa si stava incastrando negli ingranaggi gigliati: il tonfo di Cagliari. Alla Sardegna Arena forse è nata la Fiorentina inconcludente che abbiamo “ammirato” in questo ultimo mese e mezzo, con il gol di Chiesa, assolutamente estemporaneo e ininfluente, originato da un lancione ai limiti del casuale di Gerson.

Il gol di Simeone contro il Toro, nella partita successiva, è figlio di una topica della difesa granata, in una partita insipida della squadra di Pioli; all’Olimpico di Roma l’ultimo guizzo, il 2-2 in trasferta mettendo i giallorossi in difficoltà sembrava un ottimo viatico per affrontare in tranquillità il finale di campionato.

Da quel momento in poi, blackout.

Il capitombolo interno contro il Frosinone è troppo, via Pioli e arriva Montella, che sulle prime sembra riuscire a dare una scossa all’ambiente; primo punto contro il Bologna con palo di Muriel nel finale, primo tempo scintillante contro la Juve col primo (e finora unico) gol in campionato sotto la gestione dell’Aeroplanino, due legni di uno straripante Chiesa… All in sulla semifinale di ritorno di Coppa Italia, vantaggio Muriel, rimonta atalantina ed eliminazione. Delusione, fallimento, crisi profonda. Tanto profonda che da questo momento in avanti non arriverà più neanche una rete, ma solo sconfitte per 1-0, quattro, tra cui quella contro l’Empoli che di fatto può ancora rivelarsi fatale.

Quattro partite sciagurate. Non-prestazione in casa contro il Sassuolo, con tanto di rigore sbagliato da Veretout, già con la testa a Napoli; meglio nel Derby con l’Empoli, ma Dragowski ha fatto valere il suo “dente avvelenato” e Milenkovic ha deciso di farsi sovrastare da Farias, alto esattamente 22 centimetri in meno; di nuovo vuoto tetro in casa col Milan, sebbene il secondo tempo non sia stato da buttare, e infine la tragicomica sconfitta di oggi al Tardini, con due gol divorati da un disastroso Simeone, traversa di Chiesa e incredibile autogol di Gerson, che hanno premiato un Parma quasi inoffensivo.

Molta sfortuna, molti pali, il risveglio improvviso di un Empoli che sembrava spacciato dopo il 2-4 con la SPAL, troppe disattenzioni e poca, pochissima lucidità sotto porta. E così, “tra lilleri e DellaValleri”, Firenze si prepara a vivere una settimana di passione. Che quella piccolissima probabilità di retrocedere di qualche settimana fa sia destinata a concretizzarsi? Contro il Genoa per dire di no. E, auspicabilmente, voltare pagina con un sospiro di sollievo.

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  1. ottone - 4 mesi fa

    E’ veramente tragicomico, e segno dei tempi, vedere un Allegri radiato dopo 11-12 trofei (tra cui 5 scudetti) perché non arriva alla Champions, e noi qui a sperare nel “miracolo” di un punticino in casa col Genoa per salvarsi … Pazzesco. Chi me lo avesse detto nei “gloriosi” anni ’60, quando ho cominciato a tifare Viola, lo avrei preso per matto. Unica cosa positiva è che una caduta così verticale ed infamante non DOVREBBE, sottolineo non DOVREBBE, lasciare più alibi ad alcuno. Tabula rasa. Anche 1-2 “partitelle” discrete con punti avrebbero risollevato gli animi dei soliti beoni. Con replay garantito per il prossimo anno.

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  2. alessandro - 4 mesi fa

    Beh, almeno non ci si annoia…

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  3. bitterbirds - 4 mesi fa

    egregio targetti, lo sapevi di quello che diceva “sto lavorando duramente al mio prossimo errore” ? ecco, nella fiorentina si vede che tutti hanno fatto gli straordinari per arrivare a questo punto

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  4. TintaUnita - 4 mesi fa

    Temevamo di non avere più obiettivi nelle ultime partite di campionato ed invece “adrenalina” fino alla fine.

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  5. bati - 4 mesi fa

    No no l’alibi della sfortuna non esiste e fa pena. La situazione è estremamente cercata e meritata.

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