Bocci: “Pessina andrebbe zittito più spesso. Ha fatto osservazioni che non gli competono”

Bocci: “Pessina andrebbe zittito più spesso. Ha fatto osservazioni che non gli competono”

Il duro commento del giornalista Alessandro Bocci su Andrea Pessina

di Redazione VN

Intervenuto a Radio Bruno Toscana, il giornalista del Corriere della Sera, Alessandro Bocci, ha commentato le parole di Rocco Commisso sul soprintendente Andrea Pessina:

Pessina ha fatto osservazioni che non gli competono, deve fare il suo mestiere, il funzionario di Stato. Mi pare che non sia favorevole a niente per ciò che riguarda lo stadio e che percepisca il Franchi come gli Uffizi. Vorrei il nuovo stadio a Campo di Marte, altrimenti rischierebbe di diventare come il Flaminio a Roma, un’opera fatiscente. Mi sorprende il fatto che la politica fiorentina non stigmatizzi le parole di Pessina che andrebbe zittito più spesso. Mi sembra che Commisso voglia fare una battaglia portandosi dietro Firenze, ma nell’attesa la Fiorentina non può non crescere, servono 2-3 titolari importanti.

Toccafondi (IV): “Pessina è mai stato a vedere una partita dalla curva?”

 

 

 

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  1. roberto - 1 mese fa

    Ricordo quando il Giani all’epoca assessore allo Sport di Firenze, commentando i finanziamenti statali a favore dell’ammodernamento degli stadi previsto per Euro 2012 (che poi non fu assegnato all’Italia ma a Polonia-Ucraina) anzichè la copertura dello stadio disse che avrebbe visto meglio l’ampliamento dell’aria-Vip….siamo messi male ragazzi!

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  2. Tato - 1 mese fa

    Tra poco Pessina, non ci sarà più. Tra lui e Nardella, hanno fatto perdere la pazienza a Commisso. Quindi o lo aiutano a realizzare qualcosa di valido, altrimenti il Franchi resterà così, quindi destinato al decadimento, perché Rocco non spenderà e dietro di lui non verrà nessuno, perché sa di non poter far niente. Il calcio a Firenze, andrà a morire e qualcuno risponderà di aver fatto perdere soldi e posti di lavoro

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  3. VaiaVaiaBrodo - 1 mese fa

    Finalmente un giornalista che dice qualcosa di sensato, incredibile!

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  4. kk53 - 1 mese fa

    Purtroppo nessuno dell’enturage viola ha messo in guardia Commisso da quelle che sono da sempre le pastoie che regolano i regolamenti edilizi a Firenze,ora se per avere il parere su lo spostamento di una finestra ci vogliono sei mesi,è fa
    cile rapportare il tutto alla struttura che si viene a fare,quanto al sovrainten
    dente che dire,sono burocrati che viaggiano con libri alla mano che poco concedo
    no all’interpretazione,salvo poi accorgersi che così facendo avremo un altro luo
    go che nel tempo verrà abbandonato perchè non idoneo,integerrimo,si ma stupido!!

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  5. Claudio50 - 1 mese fa

    Dl 1990 in poi a Torino hanno fatto tre stadi. A Firenze, e in altre citta’, non si riesce a mettere una pietra. O si sono messi in testa di fregare prima DV e ora Rocco o li ci sono personaggi che odiano la Fiorentina. Magari questo sovrintendente e’ tifosissimo juventino.

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    1. vecchio briga - 1 mese fa

      Torino, hai detto poco. È sicuramente la città più evoluta d’Italia, gli stadi ne sono una conseguenza. Firenze invece da decenni ormai ha perso il suo ruolo di capitale della cultura, si vive di “rendita” e non c’è niente di realizzato nuovo che sia bello. Trovatemi qualcosa di bello fatto negli ultimi 50 anni a Firenze che merita di essere visto. Non c’è! Ed è una vergogna per tutto ciò che questa città ha rappresentato per secoli nel mondo. Menomale che seicento anni fa non c’era Pessina altrimenti oggi non si celebrava la Cupola del Brunelleschi, probabilmente il sovrintendente avrebbe detto che era troppo alta e che oscurava a la vista del panorama. Magari avrebbe imposto a Brunelleschi di piantare qualche centinaio di alberi. Roba da matti.

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  6. papi.ald_9610760 - 1 mese fa

    per avere un’idea di come questo “soprintendente alle belle arti” lavori ed abbia a cuore il decoro di Firenze basta andare davanti alla Nuovo Pignone e vedere in quali condizioni si trovi da decenni quel “gioiello artistico” che c’è al semaforo con Via Fanfani. Evidentemente per lui “monumenti” come quello e discariche all’aperto sono più belli e decorosi di un verde campo da calcio!

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  7. Tagliagobbi - 1 mese fa

    A Firenze se uno fa discorsi come quelli di Pessina si dice che c’entra come il culo e le 40 ore..

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  8. GIANKI - 1 mese fa

    Ma non vi sembra tutto studiato ma sto cazzo di pessina dove era quando hanno presentato il progetto di Bagno a Ripoli? Ora interviene sull’emendamento per il Franchi? E’la strategia del PD Nardella Renzi Dominici, prima hanno fatto allontanare Diego poi Andrea DDVV ora hanno Provato con Commisso proponendo La Mercafir e terreni limitrofi (Unipol=PD)poi quando Commisso sè spostato su Campi B.(quindi il Comune perde l’affitto del Franchi)hanno mandato Pessina a Bagno a ripoli come se la sovraintendenza si inventa qualcosa che in fase di progetto non aveva notato (DOLO)ora mi aspetto qualcosa da Giani se viene eletto….ma a Firenze spero non ci siano le sardine….FORZA VIOLA

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    1. vecchio briga - 1 mese fa

      Fa caldo eh

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  9. Pizzo dorme - 1 mese fa

    Ammalato di protagonismo ad ogni costo dovrebbe essere oggetto di una seria discussione in Consiglio dei Ministri necessaria a stigmatizzare questi suoi interventi su argomenti non di sua pertinenza quale addirittura di sindacare il merito di provvedimenti legislativi in discussione al Parlamento. Una iniziativa in questa direzione andrebbe assunta dai parlamentari tutti

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  10. Paolo - 1 mese fa

    Io credo che questo personaggio non abbia uguali in Italia per quanto concerne le sue pertinenze.

    Lui sa soltanto intervenire sempre a sproposito per cercare unicamente di distruggere tutto quello che c’è di buono in qualsiasi progetto teso non solo al bene di Firenze e dei tifosi della Fiorentina, ma anche a cercare di dare lavoro a tante persone.

    Ci sarà pure qualche suo superiore che non gradisce queste intromissioni ad orologeria! E allora perché non lo invitano, o meglio, non lo obbligano a dimettersi? Lui pretende perfino di sostituirsi alla politica e al Parlamento che decide le leggi da attuare! Tutto ciò è assolutamente inaccettabile e fuori da qualsiasi regola in un Paese democratico!

    Quando si parla di progetti costruttivi come modificare uno stadio del 1936 (non dei tempi di Nerone) o di tirar su un centro sportivo in un’area di un comune limitrofo che non ha niente a che vedere con antiche strutture da salvaguardare, qui c’è una sola spiegazione: c’è soltanto la volontà di opporsi a qualsiasi cosa senza un vero motivo valido.

    Lui deve capire (altrimenti qualche politico di peso glielo faccia capire una volta per tutte) che qui non si tratta di demolire il campanile di Giotto o Palazzo Vecchio per costruire lì lo stadio o un’altra struttura.

    Io sono molto preoccupato che alla fine Rocco Commisso, stufo di tutte queste difficoltà, possa disamorarsi definitivamente della Fiorentina e finire con l’amministrarla alla maniera degli ultimi anni della gestione Della Valle. Ecco, io questo proprio non lo vorrei, perché altrimenti vorrebbe dire che per noi tifosi viola non ci sarebbe più nessuna speranza per il futuro!

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  11. Etrusco - 1 mese fa

    Mi domando cosa hanno fatto i tecnici della soprintendenza nei 3 mesi di covid, dato che lavoravano da casa pagati a stipendio intero. Se la società chiede celerità per i permessi, il progetto doveva essere studiato e fatto gli appunti del caso ad aprile e non a fine luglio quando sotto ferie, si rischia di aver gettato tutto il 2021 per slittamento lavori.

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    1. vecchio briga - 1 mese fa

      Non è questione di tempistiche, è proprio una questione di merito, sono osservazioni ridicole quelle di Pessina. Ci dovrebbe spiegare il motivo per cui non ha mai obbligato i vecchi proprietari dei terreni a mantenere il decoro di un luogo evidentemente così importante da un punto di vista storico e paesaggistico. A quanto pare, secondo questo genio, gli abusivi che imbrattavano i muri della villa storica valorizzavano meglio di Commisso la millenaria storia di questi ambientale. E chi scaricava rifiuti sui terreni un tempo dati in premio ai generali romani evidentemente sì che ne preservava la valenza storica! Il problema è che Pessina non deve rendere conto a nessuno delle sue azioni, è uno statale a tempo indeterminato, in Italia è un intoccabile.

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  12. 29agosto1926 - 1 mese fa

    Spero di sbagliare ma questa cosa andrà a finire male. Se tutte queste polemiche non cessano, al di la degli errori individuali, qualche bischero farà saltare il banco.
    Smettiamola e lasciamo che queste cose siano risolte dalla politica e da chi ha le responsabilità della questione.
    Buttare benzina sul fuoco non giova a nessuno e qualcuno potrebbe, a posteriori, pentirsene di averlo fatto.
    Pensiamo di più al calcio e meno alle questioni che prevedono qualcosa di più che semplici opinioni.

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