Tutta da valutare la tenuta della Fiorentina contro squadre ben più collaudate di Venezia e Pisa. Eppure ci sono cose che funzionano al di là di tutto

ACF Fiorentina v Pisa SC - Coppa Italia

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Seconda vittoria di fila per Paolo Vanoli: a Firenze si respira un'aria già gradevole dopo tre settimane da incubo con Grosso, ma il nuovo-vecchio allenatore, pur registrando con soddisfazione i segnali positivi arrivati dal 3-0 contro il Pisa, sa che c'è ancora tanto lavoro da fare. Uno potrebbe pensare che l'imminente sosta di quasi un mese, che verrà dopo la gara d domenica contro il Napoli, sia d'intralcio, e invece è tutto l'opposto: è in quel lasso di tempo che la Fiorentina potrà riassestarsi e presentarsi alla ripresa con il suo vero abito - o per lo meno con quello migliore possibile, visto che in ogni caso il risultato finale sarà viziato da una partenza che più ad handicap non si poteva.

Shots Goncalves

Quel che c'è da limare

Da sistemare ancora qualcosa in difesa, sicuramente, ma la prima rete inviolata della stagione è un punto di partenza e una piccola iniezione di fiducia. Tutta da valutare, poi, la tenuta contro squadre ben più collaudate di Venezia e Pisa, una ultimissima in Serie A, l'altra zoppicante in Serie B, entrambe rivoluzionate in estate e in cerca di se stesse in questo avvio di stagione. Eppure ci sono cose che funzionano.

L'attacco intriga

Se è vero che i gol sono come le ciliegie, uno tira l'altro, il momento di Pellegrino va sfruttato: arriverà anche quello di Beto. Poi c'è la conferma di Mastantuono (convocato dall'Argentina, altro boost in confidenza), c'è la vivacità di Gnonto, c'è la potenza di Njie e c'è la classe di Gonçalves. L'attacco a disposizione di Vanoli sembra poter fornire al tecnico una serie di soluzioni tale da coprire tutte le evenienze e i tipi di partite. In particolare Pote, pentolino, il soprannome del portoghese, lascia intravedere lampi di un livello superiore: una squadra che schiera lui e Mastantuono dall'inizio e che poi spariglia tutto con Gnonto e Njie a gara in corso è difficile da affrontare per chiunque. A meno che questa abbondanza unita alla coperta corta nel mezzo non suggerisca, come da indizi in conferenza stampa, il passaggio al 4-2-3-1, con Gonçalves o Atta possibili trequartisti centrali e due mediani arretrati.

Quasi un mese per la vera Fiorentina

Dice bene Vanoli: dovrà essere bravo lui a tenere il morale alto anche in momenti più difficili e a trovare la chiave per rinforzare la fase difensiva, che, non scordiamolo, anche oggi ha concesso un palo a Rao. Prima di tutto guai ad esaltarsi troppo presto. Dopodiché ci divertiremo, ma tutto lascia pensare che non vedremo il pieno potenziale gigliato (Pote-nziale, gioco di parole colpevolmente irresistibile) prima del 10 ottobre, data di Genoa-Fiorentina alla sesta di campionato. Ed è una previsione pure ottimistica: è che poi arrivano in rapida successione Como ed Inter e servirà essere il più preparati possibile...

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