Mastantuono giocherà questa stagione nella Fiorentina: come può impiegarlo Grosso nel suo 4-3-3

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Real Madrid C.F. v AS Monaco - UEFA Champions League 2025/26 League Phase MD7

VIDEO Gazzetta - Mastantuono, che colpo! Tutto sul nuovo gioiello viola

Franco Mastantuono, diciannove anni fra una settimana, è un colpo straordinario, calcistico e mediatico, diciamolo chiaro e forte, e se arriva in prestito secco poco importa. Intanto riporta immediatamente la Fiorentina nella grande èlite del calcio mondiale. Questo ragazzo è seguito da tutti da almeno tre anni, da quando ha debuttato bambino nel River e poi in Nazionale, le aspettative su di lui sono altissime, non a caso il Real lo ha pagato una sessantina di milioni comprese le commissioni. Adesso sulla Fiorentina ci saranno sempre i fari accesi, visto che Mastantuono l’ha scelta, l’interesse per la Viola e la sua importanza cresceranno enormemente a tutti i livelli.

Mastantuono

Ma l’importanza si allarga alla forza dei rapporti. Un uomo di calcio dalla grande storia come Paratici, riconosciuto e riconoscibile, i dodici anni di Juve parlano, ha messo in campo tutta la sua forza e il livello dei rapporti. Ora la Fiorentina dialoga con il Real Madrid, si fa preferire a tanti altri club proprio per la stima che nutre il suo direttore dell’area tecnica. Gli spagnoli gli hanno affidato il loro diamante, ma anche l’affare Valdepenas non è da trascurare. Questi rapporti daranno più forza anche per il futuro, comunque consentiranno la crescita.Non importa, dicevo, se Mastantuono è in prestito secco. Qui non si tratta di valorizzare un giocatore di un’altra società, ma di mettere la maglia viola addosso a quello che può diventare una stella assoluta del calcio. Con il Real si apre così un canale privilegiato che alla Fiorentina fa bene oggi, ma soprattutto in futuro.

Uomo immagine per la rinascita

Il ritorno di immagine sarà straordinario, di questi tempi la comunicazione globale è un fattore. Marketing e merchandising cresceranno. Se le cose andranno come si spera, Mastantuono sarà il “front man” dell’anno della rinascita. Dal punto di vista calcistico, e veniamo a quello che più interessa, questo ragazzo argentino di origini italiane farà innamorare Firenze. Di questo non ho alcun dubbio, ovviamente se riproporrà e moltiplicherà tutti i colpi, le movenze, gli assist regalati nel River e nel Real.

Deve maturare, ovvio, deve crescere, dovrà inserirsi nel calcio italiano, ma anche avendolo visto soltanto in televisione, ci vuole poco a notare delle cose che è difficile vedere in altri. Nessuno sa se diventerà un fuoriclasse, ma le caratteristiche sono quelle. I colpi sono quelli. Incanteranno la capacità nel saltare l’uomo, la voglia dell’uno contro uno, la ricerca del tunnel, della giocata, ma anche le intuizioni nel servire i compagni. Gol pochi (per ora), ma belli. Ripeto, se riuscirà a dimostrare il suo potenziale, Mastantuono servirà a infiammare una piazza come quella Viola che di certi giocatori s’è sempre innamorata e ne va ancora fiera.

La scossa che ci voleva

E poi dopo un’annata come quella messa alle spalle, una scossa di adrenalina calcistica ci voleva. E sta arrivando, non c’è dubbio. Qualcuno ha delle perplessità sulla posizione di Mastantuono nel 4-3-3 di Grosso, ma non ascoltatelo. Intanto l’allenatore sta lavorando anche su altri moduli tipo il 4-3-2-1 visto nell’ultima amichevole, ma tornando al 4-3-3 chi ha visto giocare il Sassuolo sa già dove collocare Mastantuono. L’argentino può fare quello che faceva Berardi, non li voglio paragonare, lo sottolineo per quelli che leggono frettolosamente, ma dico che Mastantuono ovviamente è più forte di Berardi, può stare largo a destra e rientrare con il suo sinistro magico, accentrarsi, andare al tiro o aprire spazi per le triangolazioni sugli esterni. Mi sento di dire che Mastantuono è perfetto in quella posizione, anche nelle poche gare che ha fatto con il Real, partiva da quella posizione di esterno destro a piede invertito.

Domandone: chi pensava che la Fiorentina costruisse subito una squadra come questa?

Se rispondo nessuno credo di non sbagliare. È una straordinaria sorpresa positiva, frutto del lavoro di Paratici (quando dicevamo dateci un uomo di calcio…) e di investimenti non di poco conto firmati dalla famiglia Commisso che evidentemente aveva voglia di mettersi alle spalle una stagione disastrosa. Se poi resteranno o venderanno non ci interessa, i sospetti possono esserci, ma vanno messi da parte. Quello che si vede oggi è comunque straordinario e sono loro, Joseph e Catherine, i proprietari della Fiorentina. Applausi a loro.

Riproviamo a fare il giochino della formazione?

De Gea in porta; Jimenez, Dragusin, Viery e Valdepenas in difesa; X, Oulai, Atta a centrocampo; Mastantuono, Kean e X in attacco.
Ho lasciato due ruoli vuoti non perchè i giocatori non ci siano, a centrocampo Fagioli, Ndour e Mandragora ad esempio, ma perchè penso che Paratici di base stia cercando davvero di fare una squadra tutta sua, con giocatori che stiano bene insieme, che si completino, con caratteristiche che oggi mancano ancora. In mezzo Thorstvedt probabilmente arriverà e se non sarà lui, un altro con le stesse caratteristiche. In avanti a sinistra serve un’altra ala vera, capace di portare qualità e in grado di lavorare per la squadra.

Dove potrà arrivare questa Fiorentina?

Domanda che gli ascoltatori fanno spesso a Radio Bruno. Non mi pongo limiti, è presto per valutare, ma dico solo che questa è una squadra costruita per far innamorare, una squadra divertente, con una precisa identità, piena di giovani e giocatori tecnici, che rimetterà in moto l’orgoglio viola. Il resto verrà…

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