Maldini avrebbe voluto coinvolgere i due tecnici, ma Malagò si sarebbe opposto per tutelare Fiorentina e Genoa
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Dietro le dimissioni di Paolo Maldini ci sarebbe anche una profonda divergenza con Giovanni Malagò sulla gestione dei rapporti con i club. Al centro dello scontro, in particolare, la volontà di Maldini di coinvolgere alcuni campioni del mondo del 2006, tra cui Fabio Grosso e Daniele De Rossi.
Una scelta alla quale Malagò avrebbe detto no. Il motivo sarebbe stato legato proprio agli attuali incarichi dei due allenatori: Grosso alla Fiorentina e De Rossi al Genoa. Un loro eventuale coinvolgimento avrebbe infatti potuto creare problemi alle rispettive società, impegnate nella preparazione della nuova stagione. Malagò avrebbe quindi preferito tutelare i club, seguendo una linea più generale di rispetto degli impegni e delle esigenze delle società.
Una posizione che Maldini non avrebbe condiviso. L'ex capitano e dirigente del Milan avrebbe voluto procedere comunque, senza farsi particolari scrupoli di fronte alle possibili difficoltà create a Fiorentina e Genoa. Da qui il muro contro muro e una presa di posizione molto netta. Malagò non avrebbe cambiato linea e Maldini, a quel punto, avrebbe deciso di fare un passo indietro e rassegnare le proprie dimissioni.
Alla base della separazione, dunque, non soltanto una questione di nomi, ma due modi differenti di interpretare il ruolo: da una parte Malagò, intenzionato a salvaguardare gli interessi dei club e i loro programmi; dall'altra Maldini, deciso a portare avanti il proprio progetto anche a costo di creare qualche difficoltà alle società coinvolte.
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