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Andersinho a VN: “Viery, più Gabriel che Bremer. Ecco perché è un colpo top”

Intervista Andersinho Viery grafica
L'intervista al giornalista ed esperto di calcio brasiliano, Andersinho Marques, sul primo acquisto della Fiorentina: Viery del Gremio
Matteo Bardelli Redattore 

La Fiorentina ha chiuso il suo primo acquisto della sessione di estiva targata Paratici con Viery, difensore centrale classe 2005 del Gremio (QUI TUTTI I DETTAGLI). Per conoscerlo meglio, abbiamo contattato il giornalista brasiliano, Andersinho Marques, che collabora con Sport Tv Portugal, Sport Mediaset e Rede 98. Di seguito l'intervista:

Chi è davvero Viery? Come lo descriverebbe a chi non lo ha mai visto giocare?

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Viery è uno dei difensori più interessanti prodotti recentemente dal settore giovanile del Grêmio. È un centrale mancino moderno, dotato di ottima tecnica, grande personalità e notevole capacità di lettura del gioco. Non è un difensore spettacolare, ma estremamente efficace.

Qual è la sua qualità migliore? Difesa sull’uomo, lettura del gioco, impostazione o leadership? E gli aspetti su cui deve ancora crescere?

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La sua qualità principale è la lettura delle situazioni di gioco. Sa sempre dove posizionarsi e commette pochi errori. Inoltre, è eccellente nell'impostazione dal basso. Può ancora crescere nell’aggressività nei duelli individuali e nella continuità nel gioco aereo, aspetti che normalmente si affinano con l’esperienza.

In Brasile con quale difensore viene più spesso paragonato? È paragonabile al Bremer che è arrivato in Italia il primo anno a Torino ? (visto che anche Bremer è arrivato in Italia a 21 anni, come Viery)

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Dal punto di vista tecnico ricorda maggiormente Gabriel Magalhães (difensore centrale dell'Arsenal e del Brasile, ndr). Il paragone con Bremer riguarda soprattutto il percorso. Entrambi arrivano in Italia a 21 anni con grandi prospettive. Tuttavia, Bremer è un difensore più fisico e dominante nell’uno contro uno, mentre Viery si distingue soprattutto per intelligenza tattica, qualità tecnica e capacità di costruzione.

Ha la personalità per imporsi in un campionato tattico come la Serie A?

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Assolutamente sì. È un ragazzo molto maturo, serio e professionale. La Serie A è un campionato che valorizza difensori con queste caratteristiche e credo che il suo adattamento possa essere piuttosto rapido.

Perché il Grêmio ha deciso di cederlo adesso? È stata soprattutto una scelta economica?

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L’aspetto economico ha avuto un peso importante. Il Grêmio aveva la necessità di realizzare una cessione significativa e la proposta della Fiorentina è stata ritenuta molto importante. Allo stesso tempo, il club ritiene che questo sia il momento ideale per il suo salto nel calcio europeo.

Il prezzo è importantissimo, contando i bonus è un record per quanto riguarda i difensori centrali da entrambe le parti, Gremio in uscita e Fiorentina in entrata: ha le doti caratteriali per sostenere la pressione che, per fare un esempio abbastanza recente, ha giocato brutti scherzi a Pedro?

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Sì. È un ragazzo molto equilibrato e non si lascia facilmente condizionare dalle aspettative. Ha sempre dimostrato maturità dentro e fuori dal campo. Naturalmente servirà tempo per adattarsi, ma dal punto di vista caratteriale credo abbia tutte le qualità per gestire una responsabilità così importante.

Ha avuto allenatori o compagni che hanno inciso particolarmente sulla sua crescita?

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Il settore giovanile del Grêmio ha svolto un ruolo fondamentale nella sua formazione. Inoltre, il lavoro quotidiano con giocatori più esperti gli ha permesso di accelerare il proprio percorso di crescita, sia tecnica che mentale.

Tra cinque anni dove immagina Viery? Può diventare un difensore da top club europeo?

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Se continuerà il suo percorso di crescita, credo possa giocare stabilmente in un top club europeo e diventare un nome importante anche per la Nazionale brasiliana.

C’è un episodio che racconta bene il carattere di Viery, dentro o fuori dal campo?

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La sua tranquillità nelle partite importanti è probabilmente l’aspetto che colpisce di più. Anche sotto pressione continua sempre a cercare il pallone e non rinuncia mai a costruire il gioco, dimostrando grande fiducia nei propri mezzi.

Qual è il dettaglio del suo gioco che in televisione si nota poco ma che gli addetti ai lavori apprezzano molto?

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La capacità di leggere l’azione con alcuni secondi di anticipo. Spesso intercetta linee di passaggio o corregge il posizionamento prima che il pericolo si sviluppi. È un dettaglio che gli allenatori apprezzano moltissimo.

Se fosse un tifoso della Fiorentina, quale sarebbe il motivo principale per essere entusiasta del suo arrivo?

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Perché la Fiorentina ha investito su un difensore con un potenziale enorme. È giovane, mancino, tecnicamente molto preparato e possiede caratteristiche che oggi sono molto ricercate nel calcio europeo. Se crescerà come ci aspettiamo in Brasile, potrà diventare uno dei migliori difensori del campionato italiano.