Tra i nomi accostati alla Fiorentina nelle ultime ore ce n’è uno che più di tutti incuriosisce. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, infatti, Azzedine Ounahi sarebbe uno dei due giocatori che hanno particolarmente impressionato Fabio Paratici durante la sfida del Mondiale tra Brasile e Marocco, terminata 1-1 al MetLife Stadium di New York.

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Come Ounahi ha “stregato” Paratici: un dato lo vede davanti a Vinicius e Mbappé
Ma cosa può aver colpito così tanto il direttore sportivo viola? La risposta arriva soprattutto dai numeri e dalle caratteristiche tecniche di un centrocampista che, nel panorama europeo, rappresenta quasi un unicum.
Una mezzala con i numeri di un’ala offensiva
—La statistica che balza immediatamente all’occhio riguarda i dribbling. Secondo i dati di WhoScored, nella Liga 2025-26 Ounahi è stato il secondo giocatore dell’intero campionato per dribbling riusciti a partita, con una media di 2,9, alle spalle soltanto di un fenomeno come Lamine Yamal (4,8).
Dietro al marocchino, invece, compaiono nomi del calibro di Nico Williams (2,7), Kylian Mbappé (2,5) e Vinicius Junior (2,4).
Anche prendendo in esame il dato assoluto, il marocchino chiude la stagione con 69 dribbling riusciti, restando dietro soltanto a specialisti offensivi come Yamal, Vinicius e Mbappé e precedendo persino Nico Williams.
La particolarità? Ounahi non è un esterno offensivo né una prima punta, ma una mezzala di centrocampo nel 4-3-3, e un trequartista nel 4-2-3-1. Col Girona, in stagione, ha messo a referto 5 reti e 3 assist.
Un profilo che manca alla Fiorentina
—Osservando l’attuale centrocampo viola, è forse questo il motivo principale che può aver convinto Paratici. La Fiorentina, infatti, ha chiuso l’ultima Serie A soltanto al nono posto per dribbling complessivi di squadra, mentre tra i centrocampisti viola solo Nicolò Fagioli compare nelle zone alte della graduatoria individuale, occupando il diciannovesimo posto.
Più indietro, ad esempio, Cher Ndour, appena 61° tra i centrocampisti per dribbling tentati, con appena cinque riusciti su diciannove.
L’eventuale arrivo di Ounahi aggiungerebbe quindi una caratteristica oggi quasi assente nel centrocampo gigliato: la capacità di saltare sistematicamente l’uomo e trasformare un’azione statica in una ripartenza pericolosa.
Non solo dribbling: visione di gioco e coraggio
—Ridurre Ounahi a un semplice specialista dell’uno contro uno sarebbe però un errore.
Sempre secondo i dati di WhoScored, il marocchino è 21° nella Liga per passaggi chiave prodotti a partita, con una media di 1,5, in una classifica popolata da fuoriclasse come Yamal, Pedri e Arda Güler.
Inoltre figura anche tra i migliori centrocampisti del campionato per conclusioni dalla distanza, con 1,4 tiri da fuori area ogni novanta minuti, dato che lo colloca al decimo posto nella categoria.
Numeri che descrivono un giocatore creativo, verticale e poco prevedibile, capace sia di costruire sia di concludere. Non a caso, proprio nella partita visionata da Paratici in prima persona, Brasile-Marocco, Ounahi ha messo a referto numeri molto interessanti sia in fase offensiva che difensiva: 8 dribbling tentati (di cui 4 riusciti); 92% di passaggi riusciti; 2 passaggi chiave e 4 duelli vinti su 8. Qui di seguito la sua heat-map della partita, rappresentata da Sofascore (che mostra le posizioni di campo più ricoperte dal maorocchino durante il match):
La Fiorentina lo conosce già molto bene
—Per i tifosi viola, peraltro, Ounahi non rappresenta certo una novità.
La Fiorentina lo ha affrontato negli ottavi di finale di Conference League contro il Panathinaikos (stagione 24/25) e proprio il marocchino è stato uno dei protagonisti più brillanti della doppia sfida.
All’andata era stato tra i migliori dei greci. Nella sfida di ritorno vinta per 3-1 dalla squadra di Palladino, invece, è stato uno dei pochi a contraddistinguersi sotto l'incessante pioggia del Franchi. Il marocchino, tra le tante, si è conquistato anche il calcio di rigore poi trasformato poi da Ioannidis al minuto 81.
In quell'occasione, Ounahi mise in mostra tutto il proprio repertorio: sette conclusioni tentate, il 90% di precisione nei passaggi e quattro dribbling riusciti su quattro tentati. Una prestazione a tutto tondo, nonostante l'eliminazione finale incassata. La sue heat-map della partita (Sofascore) arriva ancora in nostro soccorso.
Un’occasione di mercato?
—C’è poi un ulteriore elemento da considerare: il prezzo.
Dopo la retrocessione del Girona il valore del cartellino del classe 2000 potrebbe essere più accessibile (come vi avevamo già segnalato nell'articolo dedicato alle occasioni di mercato dal campionato spagnolo). Oggi la sua valutazione si aggira intorno ai 10 milioni di euro, una cifra relativamente contenuta per un giocatore nel pieno della maturità calcistica.
E non si tratta di un profilo qualunque. Ounahi è stato uno dei simboli della crescita del calcio marocchino negli ultimi anni, protagonista del percorso che ha portato la nazionale nordafricana fino alla semifinale del Mondiale in Qatar e ancora una volta tra i riferimenti tecnici della selezione che, proprio pochi giorni fa, è riuscita a fermare il Brasile sul pareggio nella gara inaugurale del Mondiale 2026.
Se davvero Fabio Paratici è rimasto colpito dalle sue qualità, i motivi sembrano essere evidenti: pochi centrocampisti in Europa uniscono progressione palla al piede, fantasia e capacità di creare superiorità numerica con la naturalezza mostrata dal marocchino. Ed è proprio questo uno degli ingredienti che oggi manca maggiormente al centrocampo della Fiorentina.
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