C’è un giocatore che da un paese di mille anime è arrivato a marcare al Camp Nou Luis Figo. Il suo nome è Vittorio Pusceddu, ed in questo nuovo numero della rubrica Meteore Viola proviamo a raccontare la sua storia ed a scoprire cosa fa oggi.

La consacrazione con il Cagliari e la Coppa UEFA

La vera affermazione arriva col ritorno al Cagliari nel 1992: a quell’anno risale infatti la trattativa che porta Daniel Fonseca dalla Sardegna all’ombra del Vesuvio e Pusceddu di nuovo nella sua terra natìa. Sotto la guida di Carletto Mazzone i rossoblù ottengono uno straordinario sesto posto e la qualificazione alla Coppa UEFA 1993/94. In quella stagione Pusceddu gioca 32 partite di campionato segnando sette reti e collezionando 2 assist, suo record personale in una stagione; castiga la Roma su punizione, firma tre gol al Genoa fra andata e ritorno e segna direttamente da corner contro il Brescia. Nella successiva campagna europea è titolare della cavalcata del Cagliari che, anche grazie a due reti del terzino, elimina Dinamo Bucarest e KV Mechelen rispettivamente al primo turno e agli ottavi di finale prima di arrendersi all’Inter in semifinale (nel secondo turno i sardi eliminarono il Trabzonspor e ai quarti la Juventus). Con il Cagliari totalizza tra il ’92 e il ’96 146 presenze tra Serie A, Coppa Uefa e Coppa Italia, collezionando 10 reti in campionato e diventando uno dei giocatori più amati dalla tifoseria.

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