C’è un giocatore che da un paese di mille anime è arrivato a marcare al Camp Nou Luis Figo. Il suo nome è Vittorio Pusceddu, ed in questo nuovo numero della rubrica Meteore Viola proviamo a raccontare la sua storia ed a scoprire cosa fa oggi.

Una meteora viola: l’anno a Firenze e l’aneddoto con Figo

Nell’estate 1996, a 32 anni, Pusceddu lascia il Cagliari per riunirsi con Claudio Ranieri alla Fiorentina. In viola vince subito la Supercoppa italiana, trionfando per 2‑1 contro il Milan il 25 agosto 1996 e partecipando alla successiva campagna europea in Coppa delle Coppe. In semifinale il destino gli riserva Luis Figo: Ranieri lo incarica di marcare l’asso portoghese e lo rassicura dicendogli che non è “nulla di che”. Al Camp Nou Figo, però, lo “ubriaca” con le sue finte: “quando lo affrontai, mi girò il pallone tre volte, mi ritrovai di fronte alla bandierina e chiesi al mister di esser sicuro che Figo non fosse nulla di eccezionale. Scoppiarono tutti a ridere”. Dopo un avvio complicato, comunque, il sardo si riprende e la gara termina 1‑1, ma al ritorno al Franchi il Barcellona passa 2‑0 e spegne i sogni dei viola. In totale Pusceddu collezionerà alla fine 38 presenze con i gigliati tra campionato e coppe, segnando l’ultima rete della sua carriera nel secondo turno di Coppa Italia contro il Cosenza (partita vinta 3-1 dai viola). L’esperienza a Firenze gli lascerà, comunque, un trofeo (la Supercoppa) e il ricordo di un gruppo che lottò fino alla semifinale europea.

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