Mario Suarez, che fine ha fatto? Scopriamolo nella nostra rubrica, Meteore Viola
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Lo scambio
Dopo un'ultima annata all'Atletico Madrid arriva la dolorosa cessione. A scommettere su di lui è la Fiorentina di Paulo Sousa, che prende un profilo estremamente diverso da quello di Pizarro, il play del triennio di Montella. Suarez arriva con una vera e propria mossa da pokerista di Daniele Pradè: cedere Stefan Savic all'Atletico Madrid, inserendo proprio il mediano come contropartita. D'altronde lo stesso Savic era arrivato a Firenze tramite uno scambio, con Nastasic che partì verso Manchester, sponda City. Rispetto al 2012 però, questo si rivela un discreto flop. Suarez è lontano parente di quello visto a Madrid, e la coppia Vecino-Badelj convince maggiormente Sousa. Suarez segna un solo gol a Firenze, contro il Frosinone, in un momento in cui la Fiorentina sembrava poter volare in alto. Lo stesso Suarez racconterà di come si sia pentito di aver lasciato Madrid: "Se c'è qualcosa di cui potrei pentirmi, è di aver preso quella difficile decisione di lasciare la squadra della mia vita. All'epoca ci pensai perché nel gennaio precedente si presentò l'opportunità di andare all'Inter... Se avessi avuto la maturità che avevo a fine carriera, non me ne sarei andato, ma non l'ho gestita bene, né a livello personale né nello spogliatoio e con Simeone".
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