Mario Suarez, che fine ha fatto? Scopriamolo nella nostra rubrica, Meteore Viola

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Il ritorno

Nel 2010 l'Atletico Madrid decide che è il momento giusto per il ritorno a casa. Nel frattempo i Pupas sono tornati in alto, vincendo l'Europa League 2009/10, sotto la guida di Quique Sanchez Flores, trascinati da Diego Forlan e Sergio Aguero. Suarez comincia ad avere qualche acciacco fisico, ma nel frattempo un uragano si abbatte sull'Atletico Madrid. Il 23 dicembre 2011 Diego Pablo Simeone diventa il nuovo tecnico dei Colchoneros, ed il destino di una squadra intera cambia. Il Cholismo diventa un simbolo vero e proprio, con risultati immediati. A Bucarest il primo trionfo dell'era Cholista, l'Europa League, con un netto 3-0 sull'Athletic Club di Bilbao allenato dal Loco Bielsa. Suarez è titolarissimo, e finché il fisico lo segue è un vero pretoriano del tecnico argentino, arrivando addirittura in nazionale. Lui, un mediano tutto muscoli ed intensità nella Spagna di Xavi, Iniesta, Silva, Alonso e Fabregas. "Simeone ha tirato fuori il meglio di me; ho vinto titoli con lui, mi ha spinto al limite, siamo stati molto onesti l'uno con l'altro…". L'anno dopo il successo è forse ancora più dolce, la Copa del Rey in casa del Real Madrid, in casa del potere costituito, e Suarez è ancora al centro del 4-4-2 del Cholo. Nel 2014 c'è la conquista della storica Liga, ma Suarez comincia a perdere il posto nei confronti di Tiago, a causa di qualche problema fisico di troppo. Courtois, Juanfran, Godin, Miranda, Filipe Luis, Turan, Gabi, Suarez, Koke, Villa (o Raul Garcia), Diego Costa, una vera filastrocca per i tifosi Colchoneros.

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