Dall'esclusione di Kean al messaggio di Paratici: ecco a voi cinque motivi per dare fiducia all'allenatore della Fiorentina

Curva Fiesole

VIDEO VN - Il riassunto della festa per i 100 anni della Fiorentina

Conosciamo tutti la favola della lepre e della tartaruga, metafora del detto “chi va piano va sano e va lontano”. Ecco, oggi possiamo considerare la Fiorentina di Fabio Grosso come quella tartaruga che ha deciso di sfidare una lepre. E il tonfo dell’Olimpico rafforza ancora di più questa tesi. La Roma di Gasperini, più che una lepre, sembrava un carro armato, che ha travolto senza pietà una Fiorentina sfilacciata e priva di un senso logico. La tartaruga della favola, però, alla fine riesce a battere la presuntuosa lepre ed è quello che tutti i tifosi sperano di vedere con la squadra di Fabio Grosso. Il risultato e la prestazione sono ingiustificabili, ma ecco cinque motivi per provare ad avere fiducia nel futuro.

Grosso

GESTIONE KEAN

Partiamo da uno dei principali motivi di dibattito della gara dell’Olimpico: l’esclusione di Moise Kean. La scelta di Fabio Grosso ha fatto discutere e la “pezza” messa dal tecnico in conferenza stampa non ha aiutato. Le motivazioni tecnico-tattiche alla base della titolarità di Pellegrino lasciano il tempo che trovano, mentre pesano maggiormente le vicende di mercato. Il motivo dell’esclusione dell’attaccante della Nazionale possiamo individuarlo nelle parole pronunciate da Fabio Paratici prima del match: “Siamo concentrati sulla partita, non è il giorno migliore per potersi esprimere su questi argomenti. Molti altri non lo sono, basterebbe aspettare il giorno dopo”. Un messaggio indirizzato al Como, che poche ore prima della gara aveva presentato la seconda offerta per Moise Kean. In più, si è aggiunto al rottura totale tra il club e il giocatore. Con due versione contrastanti sull'esclusione del giocare, comunque nel mezzo di mille voci di mercato e quindi poco concentrato sulla sfida dell'Olimpico. Ecco, mettetevi nei panni di un allenatore che per mesi, dal Viola Park all’Inghilterra, ha provato un assetto offensivo con un determinato tipo di attaccante e che, a pochi giorni da una partita come quella contro la Roma, si è ritrovato a dover cambiare tutto. È chiaro che possano esserci delle difficoltà. E così è stato.

GROSSO

L’altro focus riguarda Fabio Grosso. Un allenatore promettente, sì, ma soltanto al suo primo anno in Serie A. Cosa bisogna aspettarsi? L’errore è quasi fisiologico. La scelta di schierare Dodò, nonostante le voci di mercato, è stata dettata dalla volontà di non cambiare troppo. Forse per paura, è possibile, ma si è trattato comunque di un tentativo sbagliato che porterà con sé degli insegnamenti. Per questo motivo, contro il Frosinone, nonostante restino ancora tre giorni di allenamenti, si dovrebbe andare verso una sorta di rivoluzione nella formazione iniziale. Grosso ha sbagliato e sbaglierà ancora, ma l’importante sarà comprendere gli errori e non ripeterli.

CALMA

Violanews.com ha avuto la fortuna di assistere per dieci giorni a tutti gli allenamenti della Fiorentina in Inghilterra. Abbiamo visto le idee, gli schemi e il modo in cui Grosso ha deciso di gestire questo gruppo. Ai nostri occhi è apparso subito chiaro come alcuni elementi, tra cui Viery e Oulai, avessero ancora bisogno di un po’ di tempo per entrare nei meccanismi. Un pensiero poi confermato anche dagli addetti ai lavori. Questa rosa è cambiata molto e servirà il tempo necessario per trovare la giusta quadratura. Paratici ha cercato di trasmettere questo messaggio in ogni modo nei giorni precedenti alla sfida contro la Roma. Serve mantenere equilibrio e calma, senza passare in poche ore dall’entusiasmo per una possibile squadra rivelazione alla bocciatura completa del progetto. La Fiorentina avrebbe potuto fare meglio, come ammesso dallo stesso Grosso, ma le difficoltà iniziali erano prevedibili, soprattutto contro un avversario di altissimo livello. Per questo, nonostante il pesante passo falso, servono pazienza e lucidità.

MERCATO

Poi c’è il mercato. Questa Fiorentina non è assolutamente completa. Fabio Paratici è al lavoro per completare una rosa che, al termine del mercato, dovrà avvicinarsi il più possibile al 4-3-3 pensato da Fabio Grosso all’inizio della stagione. Adesso le priorità sono l’esterno sinistro e il caso Kean. Per quanto riguarda il primo obiettivo, il direttore sportivo viola sta lavorando sotto traccia per trovare un giocatore in grado di alzare il livello dell’attacco. Lo stesso ragionamento vale per Moise Kean, che attende il via libera della Fiorentina per trasferirsi al Como. Prima, però, Fabio Paratici deve trovare e chiudere per una punta di livello pari o superiore a quello dell’attaccante della Nazionale.

PASSATO

Infine, ascoltando lo sfogo di Serse Cosmi sulla panchina della Salernitana dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia di Serie C, è giusto chiarire un aspetto relativo a questa Fiorentina. Per chi se lo fosse perso, Cosmi prendeva le distanze dal clima di contestazione presente nella città di Salerno e dovuto alle passate stagioni. Per il semplice fatto che, all’epoca, non era ancora l’allenatore e quindi non poteva essere considerato responsabile di quei risultati. Un po’ come scritto ieri dal nostro vicedirettore Simone Bargellini, non attribuiamo alla coppia Paratici-Grosso colpe che non ha. La scorsa stagione è stata disastrosa, è vero, ma questo non significa che la Fiorentina di Fabio Grosso debba funzionare immediatamente. È giusto pretendere molto da una squadra come la Fiorentina, che per storia merita i palcoscenici calcistici più importanti. In questo momento, però, bisogna evitare critiche esagerate nei confronti di un allenatore che ha disputato soltanto due gare ufficiali alla guida della squadra viola.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti