Criticare gli errori è legittimo, ma abbandonarsi allo sconforto è prematuro. Ricordate l'inizio di Conte con il Napoli?

Roma-Fiorentina 4-0

VIDEO VN - "Grosso, ma che combini? Servono subito segnali"

Tutti addosso a Grosso

La bruttissima sconfitta dell'Olimpico ha scatenato un coro quasi unanime di critiche verso il tecnico della Fiorentina e fin qui tutto legittimo. L'ho detto e scritto ieri a caldo: ha sbagliato tutto. Inutile scendere nuovamente nel dettaglio, c'è un'evidenza dei fatti, al netto di qualche, reale, alibi. Però tra le 20 squadre di Serie A, quella viola è stata in assoluto la peggiore nella prima giornata, dunque Grosso bocciato.

Anche Paratici nel mirino

Sta finendo sul banco degli imputati pure Fabio Paratici, fino a pochi giorni fa eroe da idolatrare. La gestione del caso/caos Kean solleva molti dubbi (e certamente ha inciso sulla prestazione di Roma) e poi c'è l'inspiegabile questione esterni: era una lacuna nota da giugno, e a fine agosto siamo ancora in alto mare. Lecito sollevare perplessità e muovere delle critiche al direttore sportivo che, evidentemente, qualche calcolo l'ha sbagliato.
Grosso fiorentina

Grosso non è Pioli

Credo però che sia sbagliato andare oltre. Abbandonarsi allo sconforto e, soprattutto, riversare sulle spalle di chi c'è oggi le colpe di chi c'era ieri. Capisco la pancia, capisco che i traumi sono ancora freschi, però teniamo a mente una cosa: Grosso non è Pioli e non c'entra nulla con i disastri della scorsa stagione. E dopo una sola partita, per quanto nefasta, è un tantino prematuro fasciarsi la testa per un'altra possibile stagione fallimentare o addirittura invocare l'esonero del mister (sì, sta accadendo). Vi ricordate l'esordio di Antonio Conte a Napoli? Sconfitta 3-0 a Verona alla prima giornata. Poi fu scudetto... Ora io non so se Grosso si rivelerà l'allenatore giusto oppure no, ma un po' di tempo lo merita sicuramente.

Attendiamo (un pochino) fiduciosi

E lo stesso discorso vale, a maggior ragione, per Paratici. Che per curriculum ma anche per quello che già ha dimostrato di saper fare in questi mesi a Firenze, merita credito. E fiducia. Se le ultime ciambelle non sono venute con il buco, non è diventato all'improvviso il Pradè dello scorso anno. Resta ancora una settimana di mercato (sicuramente delicata) ma prima di fare bilanci è giusto aspettare la fine. Dopo un'estate ben al di sopra delle aspettative, la speranza è che si possa terminare l'opera dando a Grosso una Fiorentina completa e competitiva. Per metterci alle spalle i fantasmi della scorsa stagione, una volta per tutte.

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