Obodo avrebbe potuto vivere una carriera da star, ma è stato tartassato dagli infortuni. E anche fuori dal campo non è che siano mancati episodi da film...
VIDEO Gazzetta: "Valzer delle punte, Fiorentina e altre 4. Chi ci guadagna?"
Prima della Fiorentina
Obodo, tra una partita a calcio e una di ping pong, viene portato in Italia dalla sua Warri, Nigeria, dal Perugia di Gaucci, che nel 2001 punta su di lui con grande fiducia: "Il mio procuratore aveva amici in Spagna e Italia, soprattutto a Perugia. A 16 anni faccio il primo provino e lo supero". La prima stagione lo vede da comparsa nella mediana umbra, ma già dalla seconda Serse Cosmi ne fa un pupillo e lo promuove tra i titolari. "Anche lui un papà. A volte era difficile capire quello che diceva, ma rimane una persona che porto nel cuore”. Segna un gol strepitoso all'Inter, dichiaratamente sua squadra del cuore, e vince pure l'Intertoto, ma la stagione successiva non è altrettanto generosa e si chiude con la rete di Fantini che riporta la Fiorentina in Serie A a scapito proprio degli umbri. Obodo finisce proprio a Firenze in comproprietà.
© RIPRODUZIONE RISERVATA