Oulai rientrerà domenica 4 ottobre

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De Laurentiis contro Cardinale: “Cose che non stanno né in cielo né in terra”

Paolo Vanoli userà la sosta per valutare se schierare insieme Inao Oulai e Nicolò Fagioli, finora impiegati in coppia per appena 34 minuti: 10 contro il Frosinone e 24 contro il Torino, prima dell’uscita per infortunio di Oulai. Il tecnico ha frenato soprattutto per l’esuberanza tattica dell’ivoriano: «Oulai è un giocatore forte. L’ho paragonato a Kanté, ma il francese usava di più la testa, mentre lui è ancora molto esuberante e si affida troppo al suo istinto. A volte devo sacrificare il talento per l’equilibrio». Il tempo per provare la soluzione sarà poco: Oulai rientrerà domenica 4 ottobre, Fagioli martedì 6, lasciando a Vanoli appena tre giorni di lavoro comune prima della ripresa.

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Nel 4-2-3-1 che ha convinto Vanoli contro il Napoli, i due potrebbero formare un doppio play davanti alla difesa, con compiti distinti: Fagioli incaricato di dirigere la manovra, Oulai di recuperare palloni e proteggere il reparto. Contro il Pisa l’ivoriano ne ha riconquistati dodici: è stata la sua unica presenza sotto la gestione Vanoli. In totale ha giocato tre gare di campionato, due da titolare, e due di Coppa Italia, partendo dal primo minuto contro il Pisa. L’esclusione per tutti i novanta minuti contro il Napoli ha riacceso l’attenzione sul suo impiego.

La Fiorentina ha investito su Oulai 26 milioni di euro più 4 di bonus, riconoscendo al Trabzonspor anche il 10% di una futura rivendita. Il direttore sportivo Fabio Paratici spera di vederlo giocare con continuità, possibilmente accanto a Fagioli, che Vanoli ha rimesso al centro del progetto. Se il tecnico riuscirà a rendere complementari i due centrocampisti, potrebbe essere Cher Ndour, finora utilizzato per dare equilibrio al reparto, a perdere spazio. Lo scrive il Corriere dello Sport.

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