Bellinazzo (Sole24Ore) a VN: “Buco di 40mln? Corvino ha un po’ barato. Fatturato? La Lazio ce l’ha più basso…”

Bellinazzo (Sole24Ore) a VN: “Buco di 40mln? Corvino ha un po’ barato. Fatturato? La Lazio ce l’ha più basso…”

“Quando è arrivato Corvino il passivo era di 15mln, lui aveva lasciato un debito doppio nel 2012. Rischio fallimento? Lo escludo assolutamente”

di Simone Bargellini, @SimBarg

Bilanci, fatturati, ingaggi. Una materia da maneggiare con cautela per chi non ha dimestichezza con la finanza. Che poi magari i tifosi della Fiorentina preferirebbero parlare di calcio, ma i riferimenti costanti ai conti da parte della società, ci impongono un’analisi di questo tipo. Ieri nella conferenza stampa di Pantaleo Corvino sono stati tirati in ballo (come altre volte) molti numeri, lasciando però perplessità su alcuni passaggi fondamentali. Già a caldo abbiamo sollevato i nostri dubbi e stamattina abbiamo voluto approfondire la questione con un professionista del settore, come Marco Bellinazzo del Sole24Ore che si occupa di “calcio & businness”. Il nostro interlocutore ci ha confermato che la situazione della Fiorentina è (ed era) decisamente meno critica di quanto non facesse intendere il direttore generale. Ecco l’intervista realizzata da Violanews.com:

E’ vero, come dice Corvino, che la Fiorentina aveva necessità di tagliare i costi?
“Sicuramente la Fiorentina ha avuto negli ultimi anni dei costi di gestione molto alti, mentre come società ha dei ricavi fissi non molto elevati”.

Quando è tornato Corvino, nella primavera del 2016, il “buco di bilancio” era di 40 milioni?
“Il passivo più significativo risale al bilancio chiuso il 31 dicembre 2014, ed era -37. Probabilmente Corvino si riferiva a quello barando un po’, perchè nel bilancio del 2015 risulta invece una perdita più contenuta di 15,5 milioni ancora sotto la gestione Pradè”.

E quando Corvino aveva lasciato la Fiorentina nel 2012, il bilancio com’era?
“C’era anche allora un passivo, quantificabile in -32 milioni nel bilancio 2011”.

Corvino ha parlato di un fatturato di 85 milioni, ma i ricavi della Fiorentina nel 2015 erano superiori ai 130 milioni. Sbaglio?
“Se si considera il fatturato complessivo la cifra è di 132 milioni ma probabilmente Corvino si riferiva al cosiddetto bilancio strutturale, cioè le entrate fisse senza considerare le plusvalenze e i ricavi delle coppe europee. La Fiorentina ha vissuto un po’ al di sopra delle sue possibilità, come del resto fanno molti altri club italiani che mettono in conto di realizzare tot plusvalenze sul mercato. Quanto agli ingaggi, è vero che il costo del personale aveva superato i 70 milioni lordi, di cui la gran parte è rappresentata dalla squadra, anche se si comprende anche lo staff tecnico e tutto il resto. I 34 milioni di cui parla Corvino oggi sono riferiti verosimilmente solo alla rosa dei calciatori, lo scopriremo quando sarà pubblicato il bilancio 2017”.

C’era addirittura un rischio fallimento, nel momento del ritorno di Corvino?
“Questo lo escluderei, assolutamente. La Fiorentina peraltro è sempre rimasta dentro le soglie del Fair Play Finanziario della Uefa, ma come detto aveva un modello di gestione molto costoso e non è riuscita in questi anni ad adottare strategie efficaci di crescita sul piano commerciale. In questo contesto per mantenere un monte ingaggi alto, servono entrate diverse come introiti europei o plusvalenze che non sono però preventivabili per certo. Molto avrebbe potuto cambiare, e potrebbe farlo, il nuovo stadio”.

Con l’attuale bilancio, allora, quali possono essere le ambizioni della Fiorentina?
“Se guardiamo alle entrate fisse, la Fiorentina non può competere ai massimi livelli, se non in qualche exploit sporadico. Però è anche vero che la Lazio ha un fatturato leggermente inferiore ai viola, ma si mantiene ad un livello sportivo importante. Questo è frutto di un diverso modello di gestione che ha costi minori rispetto alla Fiorentina e alla bontà delle operazioni di mercato condotte negli ultimi anni. Ci sono comunque diversi esempi in Europa, penso ad Atletico Madrid e Siviglia, di club capaci di sopperire alle carenze di fatturato con plusvalenze, senza ridimensionare gli obiettivi sportivi. I Della Valle devono prendere una direzione chiara o si rischia un galleggiamento”.

In conclusione, cosa si dice nell’ambiente finanziario dei Della Valle?
“Non ci sono novità a quanto ne so, permane la disponibilità a cedere la Fiorentina qualora ci fosse un’offerente. Quanto può valere il club viola? Tra i 150 e i 200 milioni di euro”.

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  1. Up The Violets - 2 anni fa

    Sono sorpreso.

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  2. Tagliagobbi - 2 anni fa

    Ma quando è stato pubblicato il bilancio dello scorso anno dove eravate? Eppure le pulci gliele avrete fatte no? Eppure ora improvvisamente viene fuori che il passivo era minore… mah… Quando verrà pubblicato il prossimo bilancio fategli le pulci sul serio, o trovate qualcuno che sappia analizzare correttamente un bilancio e fateci sapere…

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  3. Gasgas - 2 anni fa

    Deve essere un lenzuolaio anche questo. Bugie su bugie a cui ormai credono in pochi. In compenso parla il campo, è tornato Corvino e puntualmente torniamo nei bassifondi. Che contesti anche questo il collezionista di bidoni…

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  4. Violaceo - 2 anni fa

    Corvino è la rovina della Fiorentina , ha speso 70 mil per giocatori normali alcuni , ciofeche altri

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  5. Quisisanaileccavalle - 2 anni fa

    C’era una volta la “precedente gestione”. C’era una volta il bilancio in rosso lasciato in eredità nell’estate 2016. Pantaleo Corvino ha ripetuto a più riprese questo concetto, sia nella conferenza stampa di ieri pomeriggio che nelle sue precedenti dichiarazioni, affermando poi di essere soddisfatto di aver rimesso i conti a posto nella società gigliata, ma i suoi predecessori, Daniele Pradè ed Eduardo Macia, certamente non avranno sorriso, visto che il loro lavoro, dal punto di vista finanziario è stato messo in dubbio. C’è però un fatto che è stato tralasciato dall’attuale direttore generale, ovvero la stessa eredità, quella che però aveva lasciato lui alla coppia di dirigenti che ha guidato il mercato viola dal 2012 al 2016, anche se lo spagnolo ha chiuso la sua avventura sulle rive dell’Arno un anno prima.

    Al momento del loro arrivo a Firenze la situazione non era certo delle più rosee, visto che la Fiorentina aveva raggiunto la salvezza soltanto alla penultima giornata e i conti non erano certo in attivo, visto che il bilancio era in rosso di quasi 40 milioni. Nel Consiglio di amministrazione dell’aprile 2012, prima dell’arrivo di Pradè, era stato approvato un buco di bilancio di 38 milioni di euro e alla dirigenza era stato chiesto di portare il monte ingaggi da 76 milioni a 40, anche se alla fine rimase a 43. Nessuno però si è mai lamentato pubblicamente dell’operato dello stesso Corvino, e neanche del ridimensionamento che la proprietà impose, e in tutto questo i risultati furono molto diversi da quelli che il popolo viola sta vedendo negli ultimi mesi. Nell’estate 2012, quella dell’ultima rivoluzione prima di quella di quest’anno, arrivarono giocatori molto importanti, che avrebbero fatto le fortune del club nei mesi e nelle stagioni a venire. Stiamo parlando di Emiliano Viviano, Gonzalo Rodriguez, Facundo Roncaglia, Stefan Savic, Nenad Tomovic, Alberto Aquilani, Juan Cuadrado, Mati Fernandez, David Pizarro, Borja Valero e Luca Toni per una spesa complessiva di 25,5 milioni di euro, alla quale andrà poi aggiunta quella per il riscatto del colombiano, mentre dalle uscite dei vari Lorenzo De Silvestri, Alessandro Gamberini, Matija Nastasic, Valon Behrami, Alessio Cerci, Riccardo Montolivo e Juan Manuel Vargas arrivarono nelle casse gigliate ben 38 milioni, ai quali vanno sommati tutti quelli risparmiati per i tanti prestiti e le altre cessioni a parametro zero. Oltre a questo non possiamo poi tralasciare l’ottimo lavoro fatto con il settore giovanile, vista la promozione in prima squadra di talenti come Bernardeschi, Lezzerini, Capezzi, Mancini, Mlakar e Minnelli, con il lavoro sviluppato insieme a Semplici, Guidi, Vergine e Niccolini. Altro nome da fare è poi certamente quello di Sandro Mencucci, finito adesso nel dimenticatoio per quel che riguarda la squadra maschile. Già, perché proprio in quegli anni nasceva anche la Fiorentina Women’s, per una società, quella viola, che ha anticipato di molto gli altri club, Juventus in primis.

    Quella Fiorentina stupì tutti e lottò fino all’ultima giornata per il terzo posto che allora valeva per la qualificazione ai preliminari di Champions League e alla fine il mercato chiuse in attivo di tre milioni di euro, facendo anche il conto di tutte le altre spese. Un vero miracolo quello fatto dalla “precedente gestione” che in un colpo solo si liberò di tanti giocatori ritenuti non più funzionali al progetto aumentando allo stesso tempo il valore della rosa, sia dal punto di vista economico che da quello tecnico. Vincenzo Montella iniziò la sua avventura sulla panchina viola proprio in quell’estate e anche questa fu scelta una azzeccata dalla coppia di direttori che senza spendere tanti soldi riuscì a formare un gruppo di giocatori che faceva invidia a molti club, sia in Italia che in Europa. Quest’anno la spesa fatta da Corvino è stata sicuramente più importante, sia per la prima squadra (55 milioni di euro) che per il settore giovanile e si è arrivati a quasi 80 milioni che per il momento non stanno però dando i frutti sperati.

    Tanti giocatori non sembrano trovarsi a loro agio, altri, come per esempio Riccardo Saponara, sono diventati addirittura soggetti misteriosi e proprio nel caso dell’ex Empoli la spesa per il suo cartellino non è ancora stata messa a bilancio, visto che verrà riscattato, obbligatoriamente, nei prossimi mesi. Insomma, come spesso abbiamo detto prima dei soldi vengono le idee e la programmazione, cose che non sembrano andare di pari passo con la voglia di costruire qualcosa di importante. Adesso i conti sono a posto, come sbandierato proprio ieri dallo stesso direttore generale in conferenza stampa ma anche nella “precedente gestione” Pradè e Macia riuscirono a risanare il bilancio, senza parlarne troppo, perché a parlare, in quel caso, era anche e soprattutto il campo.

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  6. Ad maiora semper - 2 anni fa

    Questa è deontologia professionale corretta, negare la realtà riportata anche dal Sole 24 H è eticamente inaccettabile, serve solo a difendere l’indifendibile e annebbiare i fatti agli occhi della città, cosa che viene fatta sistematicamente da gran parte della stampa….

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  7. user-2073653 - 2 anni fa

    Due le cose: o anche questo è un lenzuolaio, o veramente qualcosa che non torna c’è. Ma soprattutto, i prodi difensori tipo il furbega che mi accusa di multinick, non rilevano un punto lapalissiano dell’intervista, e cioè quando si fa notare che la Lazio, con un fatturato inferiore, ha ben altri risultati sportivi. Ma io e quelli come me che fanno questa distinzione siamo gobbi….o forse qualcuno, più che per la Fiorentina, tifa per Della Valle.

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    1. Ghibellino viola - 2 anni fa

      La Lazio ha seguito il percorso che sta seguendo la fiorentina oggi, solo che lo ha fatto tre anni fa. In pratica stiamo cercando di copiarli. Speriamo di riuscirci. Non sono molto ottimista.

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  8. Ghibellino viola - 2 anni fa

    Mi sembra di vedere un po’ troppa esagerazione in giro. Che siamo in regime di autofinanziamento ce lo hanno detto fin troppo. Lo stesso che abbiamo ringiovanito la squadra e ridotto il monte ingaggi. Antognoni ci ha detto che l’obiettivo stagionale è l’ottavo posto. Vediamo come arriviamo alla fine. In generale vedo troppo odio contro corvino. Potrà essere antipatico ma non gliene fate passare una. Anche quando dice cose ovvie leggo commenti di critica. Nei giorni scorsi sembrava che in violanews la gente sperasse che saltassero quei pochi acquisti solo per poter criticare. Ci sono delle persone che avrebbero criticato allo stesso modo sia se si fosse venduto che se si fosse tenuto baba. Non mi pare che il bene della fiorentina sia il fine di molti pseudo tifosi. E nemmeno di diversi giornalisti. Purtroppo

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  9. Valdemaro - 2 anni fa

    Questo bernard è una vecchia conoscenza leccavalliana.
    Pensa che cambiando nick la gente non lo sgamasse.
    Beata ingenuità.
    Scommetto che ti hanno pure abbassato la paghetta…

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    1. bernard - 2 anni fa

      Hai argomenti per confutare quello che ho scritto ?

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      1. Valdemaro - 2 anni fa

        Sei il peggio!

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    2. bernard - 2 anni fa

      Faresti meglio a tacere , pseudo tifoso da tastiera !!!

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  10. bernard - 2 anni fa

    Sparate tutti sulla Fiorentina adesso come pure quando ha realizzato per tre vole consecutive il quarto posto , un quinto posto ed una qualificazione per l ‘ Europa League mancata per le sconfitte incredibili con l ‘ Empoli a Firenze e poi a Palermo ! Ma la decantate Atalanta ,Sampdoria , Lazio hanno forse vinto ad Anfield col Liverpool , battuto il Bayern a Firenze dopo il furto della gara di andata , disputato 2 semifinali di Europa league ? Non parlo della finale di Coppa Italia persa contro il Napoli , perche’ incisero altri fattori ben noti . E Vinciguerra ve lo raccomando con i suoi astrusi calcoli dei punti conquistati che avvicinerebbero la Fiorentina dei Della Valle a Sampdoria ed Atalanta , nonchè all ‘ Udinese ( sic ! ) . Fra poco si scriverà pure su questo sito che l ‘ asino vola !!!

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    1. iG - 2 anni fa

      ma parli del medioevo?

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      1. bernard - 2 anni fa

        Faresti meglio a tacere , pseudo tifoso da tastiera !!!

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    2. nisci - 2 anni fa

      Tranquillo ci stiamo giocando l’europa siamo in piena corsa soli 2 punti (una vittoria) ci separa da un obiettivo che sembrava a tutti impossibile… ohhh forse ho scritto che gli asini volano??? ahhh no erano solo le parole dell'”onestissimo” Corvino che non prende per il c… nessuno

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  11. Tato - 2 anni fa

    Se e’ vero che Diego era nel C.D.A Interista, perché ha preso la Fiorentina , sapendo i costi che derivavano dalla gestione di una società sportiva? .
    Non vai al circolo dei Vip con il vestito rattoppato. Prima valuta se hai i mezzi per fare lo snob, altrimenti ti prenderanno per il ….

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    1. Brasile - 2 anni fa

      se NON SEI TROPPO GIOVANE, ti dovresti ricordare che DIEGO, appena comprata la fiorentina aveva detto che non avrebbe buttato i soldi per il calcio e che avrebbe fatto una societa’ sana che si sarebbe autogestita indipendentemente dai DV per evitare futuri fallimenti tipo cecchi gori.
      COSI STA FACENDO MA NESSUNO SE LO RICORDA….

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      1. iG - 2 anni fa

        Non sono cosi’ giovane da non ricordarmi come Braccialetto DIEGO aveva detto che in pochi anni avrebbe scalato le vette della classifica, arrivato in coppe europeo, che si sarebbe battuto per il titolo, che avrebbe cambiato il calcio, che avrebbe fatto fare una figura meschina ai rampolli Agnelli e che da allora in avanti tutti avrebbero dovuto fare i conti con lui e il suo modo di vivere e intendere la giustizia.
        Promettendo un rinascimento per firenze.

        Ecco, dopo 3 anni rischiava la B, poi con implicazioni nel calcio Scommesse con situazioni affatto chiare, Firenze e’ sprofondata nell’ oblio derisa da tutto il sistema calcio italia e in ultimo, dopo 16 anni di umiliazioni e sconfitte, ai rampolli agnelli si china pure prono…
        AMEN

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  12. 29agosto1926 - 2 anni fa

    Azionarato popolare con Valdemaro, benito quisisana, folder, ups violaceo, marcho chianti, woyzeck, vecchio bacucco, bitter uccelli amari, ml14 ed i suoi multinick.
    Si va lontano!

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    1. iG - 2 anni fa

      ti sei dimenticato di iG?

      ditta Braccini&Braccialetti il ” MALE “

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    2. user-2073653 - 2 anni fa

      E ricomincia l’ossessione per i multinick, sempre ovviamente senza entrare nel merito dei suoi indifendibili amici…ci schianto io a essere te.

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    3. folder - 2 anni fa

      Grande 29 Agosto 1926.Oggi hai il giorno di riposo?Certo il mestiere di giullare di corte stanca parecchio.Devi continuamente far ridere i tuoi padroni ma a te deve riuscire parecchio bene stante le cazzate che spari ogni minuto.Te vai lontano.Da Firenze all’atrio della “Villa del Palombarone” ce ne sono dei Km;spero che la tua Trabant rosa confetto ce la faccia.Ah:non prenderti l’indigestione quando mangi gli avanzi che ti ammanniscono i tuoi padroni e…ogni tanto lascia qualche boccone anche ai cani !

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      1. 29agosto1926 - 2 anni fa

        Ho solo poco tempo da perdere come fai tu tutto i giorni. Stammi bene. La Travsnt é verde giardino hagahagagaga

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  13. Il Drisa - 2 anni fa

    Se si vuole mistificare la realtà e le parole di Corvino, ognuno è libero di farlo. Ma, se non sbaglio, Corvino ha semplicemente detto che una società che fattura 80 (come facciamo noi oggi) non può avere un monte ingaggi di 70. Una cosa direi abbastanza ovvia. Evidentemente l’esperto Bellinazzo conosce i massimi sistemici economici ma non è avvezzo a fare i conti in famiglia.

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    1. Violanellevene - 2 anni fa

      Aggiungerei che Corvino non ha mai detto che in quegli anni abbiamo rischiato il fallimento. Capisco che può essere antipatico, ma mettergli in bocca parole che non ha pronunciato mi sembra davvero troppo. E comunque resto dell’idea che in questa finestra di mercato di più non si poteva, e non conveniva, fare.

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      1. Saverio Pestuggia - 2 anni fa

        Corvino ha pronunciato la parola fallimento, è certo.

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        1. Violanellevene - 2 anni fa

          Caro Direttore, insisto. Corvino, come sostiene lei ha pronunciato la parola fallimento, ma il contesto era ben diverso. Ha detto che se la Fiorentina continuasse in questa situazione ad avere un monte ingaggi come quello degli anni passati, quando si fatturava molto di più, rischierebbe il fallimento. Non ha mai detto che in quegli anni abbiamo rischiato il fallimento. Come diceva Nanni Moretti “le parole sono importanti”.

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          1. filippo999 - 2 anni fa

            sono importanti solo se sono coerenti con la realtà…e la realtà
            è inoppugnabile : con un fatturato inferiore , la Lazio ha un monte
            ingaggi quasi doppio del nostro , e mi pare che se la stia
            passando piuttosto bene…

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          2. 29agosto1926 - 2 anni fa

            Sono importanti per chi sa leggere………………

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        2. Brasile - 2 anni fa

          Grande Pestuggia, tira fuori le dichiarazioni di diego della valle poco dopo aver acquistato la fiorentina e siccome tanti fanno finta di non ricordare…disse:
          NON METTERO’MAI IN REPENTAGLIO LE MIE AZIENDE PER IL CALCIO, NON BUTTO VIA I SOLDI PER IL CALCIO….LA FIORENTINA DOVRA’ ANDARE AVANTI CON O SENZA DELLA VALLE EVITANDO IL RISCHIO DI RIPETERE SITUAZIONI TIPO CECCHIGORI(FALLIMENTO)….cosa e’ secondo voi.Autofinanziamento e’ stato chiaro fin dall’inizio, poi Andrea si e’ appassionato e ogni anno ci ha rimesso 10/15milioni….ricordiamolo bene quello che avevano detto

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        3. Leo - 2 anni fa

          Ma che razza di risposta è “ha pronunciato la parola fallimento”?? E che direttore è Lei??

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          1. Saverio Pestuggia - 2 anni fa

            E’ la risposta a chi dice che Corvino non ha mai parlato di fallimento ed invece lo ha fatto. Buona giornata

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    2. Quisisanaileccavalle - 2 anni fa

      Leccavalle

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      1. iG - 2 anni fa

        inutile spiegare le cose al LECCAVALLE ….

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        1. Violanellevene - 2 anni fa

          Non avete proprio argomenti. Spero siate gobbi a cui va di venire a rompere sui nostri siti. Perché se siete davvero tifosi viola allora la cosa sarebbe davvero triste

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    3. mario - 2 anni fa

      Corvino su input cognini parla consapevole di aver azzoppato la parte tecnica e di conseguenza di aver rinunciato a qualunque extra sul fatturato strutturale puntando solo sul gratta e vinci…ne compro 10 da 1 ml e speriamo di grattarci una plusvalenza

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    4. filippo999 - 2 anni fa

      ed invece la Lazio ( monte ingaggi quasi doppio ) lo fa tranquillamente e senza problemi….anzi , di più…
      in estate venderanno Milinkovic-Savic ed incasseranno un tale botto di soldi
      da farci mercato tranquillamente per 3-4 sessioni di fila….
      noi invece , con Corvino a dirigere le operazioni , di plusvalenze non ne
      faremo più , tranne Chiesa……il guaio sono i polli che si bevono tutto quello che
      raccontano i nostri dirigenti , come se fosse oro colato….non è Bellinazzo il
      mistificatore , è un giornalista finanziario che si occupa di calcio e ne sa
      certamente più di Corvino

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  14. woyzeck - 2 anni fa

    Bugie a go go da parte di questa inqualificabile società… e per mettere la ciliegina sulla torta sbandierano strumentalmente lo spauracchio del fallimento sapendo bene quale reazione susciti inconsciamente nel tifoso viola… veramente uno schifo…

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  15. vecchio briga - 2 anni fa

    Corvino racconta cose che puntualmente non corrispondono alla realtà.

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  16. 1926 - 2 anni fa

    Bellinazzo sei un Gobbo! Ti meriteresti Zamparini e Preziosi! Attento perchè torni a spalare neve a Gubbio! Lenzolaio…

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    1. 1926 - 2 anni fa

      Diemnticavo…ROSICONE E AVVOLTOIO!!

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  17. filippo999 - 2 anni fa

    direi che questo taglia la testa al toro in maniera definitiva su tante barzellette raccontate dai vari Corvino , Omo Nero e dai loro lacchè .

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  18. bitterbirds - 2 anni fa

    appunto, incapacità di costruire un modello societario adeguato alle necessità del calcio, questa per me la colpa dei dellavalle che pure sono imprenditori internazionali avveduti

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  19. max688 - 2 anni fa

    se fossi il proprietario mi incxxxxxx parecchio nel sentire dire da un mio dirigete che la società era sull’orlo del fallimento (cosa assolutamente non vera)….mah, l’aria attorno alla Viola in questo momento è proprio malata

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  20. Ghibellino viola - 2 anni fa

    Per quanto possa valere su transfermarket il valore della sola rosa della serie A è 170 milioni. Mi sembra che il giornalista sia stato un po’ basso

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  21. Valdemaro - 2 anni fa

    Ergo questi bugiardi ci stanno prendendo per le mele. La Lazio fattura meno di noi ma ha un presidente che ci tiene alla propria società ed un grande direttore sportivo. Qualcosa in bacheca hanno messo al contrario dei nostri benefattori.
    Venderanno il vendibile e si leveranno dalle scatole. Fino a quando non succederà questo saranno solo pianti amari e distacco.

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