Il calcio moderno vive di numeri, record infranti e nuove stelle che si prendono la scena internazionale, ma ci sono storie che, per essere raccontate fino in fondo, hanno bisogno di guardare indietro, dritto negli occhi della nostalgia. L'eco della roboante vittoria per 6-0 del Canada sul malcapitato Qatar ha fatto sobbalzare i cultori delle statistiche: la straordinaria tripletta firmata da Jonathan David, attaccante in forza alla Juventus, ha infatti spezzato un digiuno che per la Serie A durava da ben ventotto anni.

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Tripletta David: il record che evoca il mito di Batistuta a Francia ’98
Per ritrovare un calciatore militante nel nostro campionato capace di segnare tre gol in una singola partita della fase finale di un Mondiale (o di un grande torneo intercontinentale), bisogna infatti rispolverare l'album dei ricordi e viaggiare fino al 21 giugno 1998, sotto il cielo del Parc des Princes di Parigi. In quel Mondiale francese, l'ultimo a riuscire in una simile impresa fu l'idolo indiscusso di Firenze: Gabriel Omar Batistuta.
La gara
—Quello tra il Re Leone viola e la Giamaica, nella seconda giornata del Gruppo H, non fu un semplice match, ma una clamorosa esibizione di onnipotenza balistica. L'Argentina schiantò i centramericani con un rotondo 5-0. I primi due gol portarono la firma di Ariel Ortega, poi salì in cattedra il numero 9 della Fiorentina, che decise di riscrivere la storia in una frazione di secondo. Batistuta scatenò l'inferno in soli dieci minuti: dal 73' all'83' fulminò per tre volte il portiere avversario, siglando in rapida successione le reti del 3-0, 4-0 e 5-0. Una tripletta flash, feroce, "alla Batigol", che lasciò il mondo a bocca aperta e spedì un pezzo di Fiorentina sul tetto del pianeta.
Quell'Argentina, trascinata dai gol del bomber gigliato, concluse il girone in testa a punteggio pieno con 9 punti, mettendosi alle spalle la Croazia, la Giamaica e il Giappone. La corsa dell'Albiceleste si interruppe poi bruscamente ai quarti di finale, con la dolorosa eliminazione per 2-1 subita per mano dell'Olanda di Dennis Bergkamp e Patrick Kluivert, ma la leggenda di quella notte parigina è rimasta intatta.
Oggi Jonathan David si prende le copertine e si gode il meritato record da "italiano" d'esportazione. Ma per chi ha il cuore tinto di viola, quel pallone portato a casa dal canadese non fa altro che riaccendere i brividi di un'epoca d'oro, quando il centravanti più dominante del mondo ruggiva in Francia, ma aveva la mente, il cuore e i gol saldamente ancorati a Firenze.
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