Direzione, si cambia? Corvino e Pradè: le tempistiche degli altri casi nella gestione Della Valle

Direzione, si cambia? Corvino e Pradè: le tempistiche degli altri casi nella gestione Della Valle

Guardando alla storia della gestione Della Valle c’è ancora tempo per cambiare…

di Alessio Crociani, @AlessioCrociani

Valutazioni in corso, con uno sguardo al futuro. Al di là del richiamo all’impegno rivolto alla squadra oggi pomeriggio (LEGGI), a tenere banco in casa viola è soprattutto il destino della direzione sportiva. Come vi abbiamo già raccontato ieri (LEGGI) fino a pochi giorni fa Pantaleo Corvino è stato l’interlocutore di riferimento nei primi contatti di mercato della Fiorentina, ma una presa di posizione forte da parte della proprietà potrebbe ribaltare tutto in qualsiasi momento. Troppo tardi, considerando le tempistiche che governano le trattative e la necessità di rivoluzionare la rosa? Guardando alla prima avventura di Corvino a Firenze, iniziata nei primi giorni di giugno 2005, e a quella di Daniele Pradè, ufficializzata il 25 maggio 2012, si direbbe di no: nonostante lo scarso “margine di rincorsa”, furono costruite quasi da zero due squadre capaci di centrare il quarto posto in classifica.

Giusto specificare che nel primo caso facciamo riferimento ad un’era calcistica relativamente lontana, mentre il lavoro dell’attuale direttore dell’area tecnica dell’Udinese fu agevolato dalla presenza di Macia, già presente nell’organigramma viola al momento del suo arrivo. E il Corvino bis? In quella circostanza le cose andarono diversamente, sotto più punti di vista: le tempistiche furono simili (il ritorno di Corvino fu ufficializzato il 30 maggio 2016) ma l’avvicendamento dirigenziale non coincise con una rivoluzione tecnica come nei casi precedenti. In buona parte incise la scelta conservativa di puntare ancora su Sousa e su quel gruppo che solo qualche mese prima si era guadagnato la vetta della classifica, ma è probabile che anche i tempi stretti abbiano giocato un ruolo. E allora, per non correre rischi, ribadiamo la domanda: vale la pena aspettare gli ultimi giorni di maggio per prendere una decisione ufficiale su chi condurrà il prossimo mercato?

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  1. Lollo26 - 7 mesi fa

    Si ma almeno lo facciano in tempi brevi.
    Spero abbiano già deciso perché chiamare un ds a giugno è tardi.
    Ti muovi sul mercato male perché sei in ritardo su ogni giocatore.

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  2. Claudio50 - 7 mesi fa

    Si dice che un vantaggio va bene anche per gli zoppi. Se si e’ deciso di cambiare…ma cambiare uno che e’ sotto contratto vuol dire pagarlo fino a fine contratto. Visto che Corvino ha completamente fallito dovrebbe dare lui le dimissioni.

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  3. Gasgas - 7 mesi fa

    Si deve cambiare.

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