Riunione straordinaria… senza ufficialità. Corvino, il dejavù 2016 ed un grosso rischio

Riunione straordinaria… senza ufficialità. Corvino, il dejavù 2016 ed un grosso rischio

Quanto può pagare la scelta di rimandare a fine mese ogni decisione definitiva sul futuro della direzione generale?

di Alessio Crociani, @AlessioCrociani

Uno ci prova a non pensare male, a vedere il lato positivo. E in effetti – contrariamente a come la pensa una parte crescente della tifoseria – qualcosa di buono può anche esserci nel rinnovato decisionismo dei Della Valle in materia viola. Briciole, ma pur sempre qualcosa in più rispetto al niente assoluto registrato da Casette d’Ete fino all’avvicendamento in panchina tra Pioli e Montella.

L’ultima puntata del possibile (?) rilancio ci porta in un luogo virtuale chiamato conference call, là dove la voce della proprietà torna a farsi sentire… per rimandare tutto a fine stagione. Nessuna novità ufficiale sino al termine del campionato, come se l’annata funesta della Fiorentina avesse ancora qualcosa da dire. Tralasciando per un attimo l’evidenza di un fallimento tecnico perpetrato da tre anni a questa parte e gli interrogavi sul perché sia stata fatta filtrare la notizia di una “riunione straordinaria” convocata il primo maggio ed esauritasi in un nulla di fatto, strategia quantomeno discutibile, ci domandiamo quanto possa pagare la scelta di rimandare a fine mese ogni decisione definitiva sul futuro della direzione generale.

Perché con Vincenzo Montella saldamente al proprio posto (e ci mancherebbe altro) e una squadra che per buona parte verrà rivoluzionata, il solo futuro che resta da chiarire è quello Pantaleo Corvino. A quanto ci risulta, il direttore generale è stato fino a ieri l’interlocutore di riferimento nei primi contatti di mercato della Fiorentina, ma una presa di posizione forte di Diego Della Valle potrebbe comunque ribaltare tutto in qualsiasi momento. Posizione magari già presa in via ufficiosa, con più opzioni nel ventaglio delle possibilità: dal ridimensionamento del ruolo di Corvino, fino al suo addio. Il dejavù ci riporta a maggio 2016 e all’allontanamento di Pradè. Possibilità, ipotesi. In ogni caso, entrare nella fase preliminare di un mercato così importante per la Fiorentina senza certezze a livello dirigenziale resta un grosso rischio. COSA NASCONDE QUESTO IMMOBILISMO?

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