Fiorentina, la rivoluzione è culminata con l'arrivo di Goncalves. Tutte le operazioni e i numeri della sessione viola

Antognoni

VIDEO VN - Antognoni: "La Nazionale paga i troppi stranieri in A"

Le ultime operazioni della Fiorentina hanno completato la profonda trasformazione della rosa. Nell’ultimo giorno di mercato sono arrivate infatti altre importanti cessioni, a partire da quella di Rolando Mandragora, trasferito al Torino a titolo definitivo per 7 milioni di euro. Ha salutato Firenze anche Albert Gudmundsson, passato alla Lazio con la formula del prestito oneroso da 1 milione e diritto di riscatto fissato intorno ai 12 milioni.

La vera sorpresa, però, è arrivata sul fronte degli acquisti. A pochi istanti dalla chiusura della sessione, la Fiorentina ha definito l’arrivo di Pedro Gonçalves, classe 1998, dallo Sporting Lisbona. L’operazione prevede 2,5 milioni di euro per il prestito e 22,5 milioni per il riscatto. Il portoghese prende numericamente il posto di Gudmundsson nel reparto offensivo e porta caratteristiche difficilmente replicabili all’interno dell’organico viola. Si tratta di un giocatore dotato di grande qualità tecnica, capace di muoversi sulla trequarti oppure partire largo per poi accentrarsi. Un’altra peculiarità è la capacità di utilizzare con efficacia entrambi i piedi. Per caratteristiche, Gonçalves sembra quindi più vicino al profilo di Mastantuono che a quello del classico esterno offensivo di gamba. La sua capacità di incidere negli ultimi metri è testimoniata soprattutto dai numeri: nelle 239 presenze complessive con lo Sporting ha realizzato ben 97 gol.

FIRENZE STADIO ARTEMIO FRANCHI SERIE A FIORENTINA VS FROSINONE

Nella scorsa stagione il portoghese ha disputato 41 partite, riuscendo a trovare la via della rete in 15 occasioni. L’annata precedente, invece, era stata condizionata da un infortunio piuttosto lungo che ne aveva limitato il rendimento e la continuità. Gonçalves sembrava destinato a proseguire la propria carriera in Arabia Saudita, ma l’intervento della Fiorentina ha cambiato lo scenario. Fabio Paratici ha spinto con decisione per portare il giocatore a Firenze, sfruttando anche la situazione creatasi dopo aver capito che Gudmundsson era pronto ad accettare la proposta della Lazio. Il portoghese, soprannominato “Pote”, è arrivato nel pomeriggio a Peretola, completando così il tredicesimo acquisto di una sessione estiva particolarmente movimentata. Il curioso soprannome richiama la sua struttura fisica compatta, caratterizzata da un baricentro basso e da una notevole forza nonostante un fisico non particolarmente slanciato.

Quasi tutte le principali notizie dell’ultima giornata di mercato hanno avuto, in qualche modo, un collegamento con la Fiorentina. La sessione si è chiusa praticamente sul gong anche per Mbala Nzola, ceduto a titolo definitivo al Cagliari quando mancava circa un minuto alla fine delle trattative. Nel frattempo sono diventati ufficiali anche diversi movimenti in entrata, tra cui quelli di Beto e Gnonto, mentre sul fronte delle partenze la cessione più importante è stata quella di Moise Kean, che è passato al Como per 35 milioni di euro garantiti, ai quali si aggiunge un milione di bonus considerato praticamente certo e altri 4 milioni legati al raggiungimento di determinati obiettivi. Nell’accordo è stata inoltre inserita una percentuale del 10% sulla futura rivendita. Kean ha poi affidato ai social il proprio messaggio di addio alla Fiorentina, ricordando il rapporto costruito con la città e con i tifosi dopo il suo arrivo a Firenze. L’attaccante ha anche riconosciuto l’errore commesso nell’ultima fase della sua esperienza viola, quando aveva rifiutato di allenarsi, assumendosi pubblicamente le proprie responsabilità. Allo stesso tempo, ha sottolineato di essere consapevole di aver dato tutto durante i due anni trascorsi a Firenze.

Con la chiusura del mercato, la Fiorentina registra un saldo negativo di circa 38 milioni di euro. Complessivamente il club ha investito circa 130 milioni, incassandone 92 dalle cessioni. La sessione, tuttavia, potrebbe non essere ancora completamente conclusa. I giocatori svincolati possono infatti essere tesserati anche dopo la chiusura ufficiale del mercato e tra i profili valutati dallo staff viola c’è anche Marcelo Brozovic, classe 1992 ed ex centrocampista dell’Inter.La Fiorentina, dunque, ha terminato una delle estati più movimentate della propria storia recente. Ma, con il mercato degli svincolati ancora aperto, l’ultima parola potrebbe non essere ancora stata scritta. Perché, a Firenze come altrove, il calciomercato non finisce mai davvero.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti