La trasferta a Napoli del Viola Club Sansepolcro: controllati come fuorilegge
Vi riportiamo un estratto della mail del presidente del Viola Club Sansepolcro relativo alla trasferta del club a Napoli con le perquisizioni subite prima della gara.
A Napoli nord, siamo stati fermati da una nutrita schiera di poliziotti, ben armati, con i manganelli e i caschi anti-sommossa, che ci hanno fatti scendere, con i nostri zaini ed effetti personali; ci hanno costretti a bere tutto quello che avevamo portato con noi in lattine o in bottiglie di vetro (vino, birra, bibite, ecc.), altrimenti avremmo dovuto subito gettare via il tutto, dentro dei cassonetti. Poi, negli autobus, ci sono saliti loro e li hanno perquisiti a fondo.
Fatto questo, hanno cominciato a farci risalire nei pullman, ma prima, ognuno di noi è stato controllato a dovere e i nostri zaini, le nostre borse e quant’altro avessimo con noi, tutto è stato a fondo ispezionato.
Infine, come ultima cosa, prima di farci entrare nel pullman, un agente della Digos ci ha filmati a uno a uno (l’anno scorso ci fotografarono), mentre un altro agente teneva, in bella vista, accanto alla nostra faccia, i nostri documenti e la nostra tessera del tifoso.
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All’arrivo allo Stadio San Paolo, di fronte all’ingresso del nostro settore ospiti, c’erano ad aspettarci due cordoni: uno di poliziotti che ci hanno perquisiti tutti di nuovo, leggendo addirittura cosa ci fosse scritto sulle sciarpe che portavamo al collo e un secondo cordone di stewards che hanno controllato, a tutti, il biglietto e la tessera del tifoso.
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