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FLORENCE, ITALY - MARCH 12: Riccardo Braschi of ACF Fiorentina looks on during the UEFA Conference League 2025/26 round of 16 first leg match between ACF Fiorentina and Rakow Czestochowa at Stadio Artemio Franchi on March 12, 2026 in Florence, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)
La Fiorentina si avvicina alla sfida decisiva contro il Genoa con il rebus centravanti. Moise Kean resta ai box per il persistente problema alla tibia che lo tiene fuori dal 4 aprile: sebbene il tecnico Vanoli speri in un mezzo miracolo e in un recupero dell’ultimo minuto, le probabilità di vederlo in campo sono minime. La partita è fondamentale per chiudere il discorso salvezza, dato che manca ancora un punto per l'aritmetica certezza. Società e squadra vogliono evitare di trascinare le tensioni della classifica fino alle ultime gare contro Juventus e Atalanta.
Con Kean ancora impegnato nel programma personalizzato, la sensazione è che per rivederlo tra i convocati serva una settimana in più. Per questo le opzioni principali per l’attacco sono tre. Roberto Piccoli è considerato il sostituto naturale, ma non è al meglio della condizione e non ha ancora svolto l’intero programma di allenamento con il gruppo; una sua eventuale titolarità comporterebbe quasi certamente un cambio forzato durante il match. L'alternativa è l'adattamento di Albert Gudmundsson nel ruolo di punta centrale, soluzione già testata contro il Sassuolo e nel primo tempo a Roma, con risultati altalenanti: l'islandese garantisce giocate di qualità ma fatica a trovare continuità in una posizione che non sembra appartenergli pienamente.
Sullo sfondo cresce la candidatura del giovane classe 2006 Riccardo Braschi, il preferito della tifoseria viola che vede in lui una scintilla di futuro in una stagione deludente. Dopo il palo colpito e la buona prova nel secondo tempo contro la Roma, Braschi sogna una maglia da titolare, sebbene Vanoli sembri orientato verso scelte più esperte. Nel frattempo, dopo la figuraccia di Roma, con la squadra viola parsa disconnessa, apatica e mentalmente lontana da uno spirito competitivo accettabile, Fagioli ha suonato la carica chiedendo tre vittorie nelle prossime gare per riscattare le prestazioni opache e la mancanza di gol degli ultimi turni. Lo riporta La Repubblica.
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