Il Corriere dello Sport analizza il momento di Vanoli. Tra risultati da fare, scelte impopolari e la crescita dei giovani acquistati da Paratici

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Come evidenziato dal Corriere dello Sport, l'operato di Paolo Vanoli è interamente orientato alla costruzione di una Fiorentina solida e duratura nel tempo, restando fedele alle linee guida tracciate in estate dalle importanti risorse investite da Fabio Paratici. Si tratta di un processo che richiede quotidianamente decisioni non semplici, talvolta anche impopolari agli occhi dei tifosi e degli addetti ai lavori, ma prese mettendo costantemente al primo posto l'interesse collettivo della Fiorentina. Tuttavia, l'attuale rendimento sul campo e una posizione di classifica distante dalle ambizioni estive hanno finito per alzare il coefficiente di difficoltà, accorciando drasticamente la distanza tra il lavoro del presente e la proiezione sul domani.

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La gestione del gruppo e l'isolamento dalle pressioni

Consapevole che il margine d'errore si è ridotto ai minimi termini e che senza risultati le problematiche finiscono per amplificarsi, Vanoli ha scelto con fermezza di non cambiare la propria rotta metodologica. Il tecnico non si lascia condizionare dalle critiche esterne e gestisce il gruppo con la massima cura strategica: difende i calciatori che attraversano momenti di appannamento per non perderli a livello psicologico e gestendo nei tempi e nei modi chi fatica a trovare spazio. Un atteggiamento mirato esclusivamente a far sì che ogni elemento della rosa possa trasformarsi in un reale valore aggiunto una volta chiamato in causa, mantenendo saldo il controllo all'interno dello spogliatoio.

Il fattore giovani: numeri e prospettive della linea verde

In questo delicato equilibrio tra l'urgenza dei punti e la visione strategica, la gioventù rappresenta l'ingrediente fondamentale per compiere il salto di qualità definitivo, pur trattandosi di una risorsa da maneggiare con estrema cautela. I dati forniti dal quotidiano ne testimoniano l'impatto: l'età media della Fiorentina parametrata sul minutaggio medio dei giocatori impiegati è di 24,4 anni (la quarta più bassa di tutta la Serie A dopo Monza, Frosinone e Parma). Inoltre, ben nove dei quindici gol complessivi realizzati dai viola in campionato (pari al 60%) portano la firma di talenti nati dal 2005 in poi, come Mastantuono, Jimenez e Ndour. Una volta trovato il punto d'incastro perfetto tra questa freschezza e la continuità di risultati, la creatura di Vanoli potrà finalmente considerarsi "competitiva e duratura".

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