Andrea Ritorni ci racconta Kayode e la trattativa che lo ha portato in Premier, per concludere col classe 2010 Croci.
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Andrea Ritorni ci racconta meglio Kayode e Croci, giovani che conoscono bene il vivaio viola. Ecco come si è espresso durante il Pentasport di Radio Bruno:
L'emozione di vedere Kayode in Nazionale è stata immensa: sognava questo momento da tantissimo. Come ha detto lui, è tutto frutto del suo lavoro: quando l'ho portato qua, inizialmente, non giocava, come non trovava spazio con Palladino. Ma ha anche ammesso, in conferenza, che se è in Nazionale è grazie alla Fiorentina. Lui ama Firenze e sarà sempre riconoscente alla gente e alla società fiorentina. Quando è arrivata l'offerta del Brentford, lui ci ha pensato... poi la Fiorentina ha fatto le sue scelte. Ormai è andata così, a questo punto direi per fortuna, poiché come giocatore si è evoluto molto.
E su Croci, il più giovane esordiente nella storia della Fiorentina
Croci ha il dna da giocatore, è molto astuto ma come gli dico sempre deve volare basso. Il calcio ti dà tanto ma ti toglie altrettanto in pochissimo tempo e a qual punto, è la testa che deve saper lavorare. Ragazzi così promettenti vanno saputi gestire.
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