Gianfelice Facchetti ha analizzato a Radio Bruno il momento della Fiorentina, soffermandosi sul lavoro di Vanoli e sulla necessità di pazienza

Copertina Inter-Fiorentina

FCIn1908&VN - Inter-Fiorentina, ancora testacoda: chiavi e insidie della sfida

Ai microfoni di Radio Bruno, durante il Pentasport, Gianfelice Facchetti, figlio di Giacinto ha parlato dei problemi difensivi dell'Inter:

La sensazione è che stiamo cercando di aggiungere qualcosa allo spartito degli ultimi anni e questo, per il tipo di rosa che ha l’Inter, lascia molto campo libero agli avversari, e molti uno contro uno. Devo dire che l’altra sera non è stata una serata facile, nonostante l’esito finale, però ho visto un attenzione nel cercare un equilibrio tra spinta offensiva e fase difensiva.

La pazienza nel giudizio

Molti processi di cambiamento hanno bisogno di tempo e pazienza. Se questo lo fondiamo con il folto calendario, porta ad avere un giudizio ogni 3 giorni. Bisognerebbe avere la lungimiranza di valutare il percorso, e penso che questo valga per tutte le squadre, cercare di avere un senso della misura: che il tifoso ha di rado per natura, ma almeno chi racconta lo sport magari dovrebbe cercare di averne un occhio di riguardo in più.
FIORENTINA VS COMO

Il momento viola

Lo scorso anno Vanoli aveva fatto un buon lavoro, ritrovando un po’ di equilibrio e riuscendo a recuperare una situazione che non sembrava recuperabile. Non ho capito la decisione di metterlo da parte a fine anno. Io ho stima di Vanoli, è un bravo allenatore a cui manca una buona campagna stampa; nonostante abbia sempre dimostrato di avere passione e di lavorare con serietà, non basta mai. Gli servirà un tempo di lavoro che gli permetta di mettere in atto quello che ha in mente e cercare di trasmettere la sua idea di calcio, che è differente da quella di Grosso. Serve tempo, ma la Fiorentina ha di sicuro le qualità per fare bene.

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