Le parole di Paolo Vanoli in conferenza stampa in vista della sfida di domenica contro l'inter
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Al Viola Park è tenuta la conferenza stampa di Paolo Vanoli, in vista della trasferta di domenica contro l'Inter. Seguila su Violanews.com a partire dalle ore 16.00:
La partita con il Como?
Bisogna vedere come in un processo guardi le sconfitte. Con il Como abbiamo dimostrato qualcosa di importante. In ogni partita bisogna dare un segnale ai nostri tifosi con l'impegno e con il gioco. Noi non siamo mai andati in vantaggio, abbiamo presi altri 3 gol e per me deve essere una preoccupazione, ma la strada da percorrere è questa. Ci manca il giusto equilibrio e dobbiamo essere bravi a creare e a non prendere gol. Questa squadra è stata costruita in prospettiva futura. Non mi creo alibi, dobbiamo stare più attenti sotto ogni punto di vista.
Infortunati?
Atta sta recuperando. Mentre Ranieri lo stiamo recuperando lentamente, ma non ci sarà.
Dodò?
Può partire titolare.
Cosa serve per affrontare l'Inter?
Ha vinto in Champions, in 10 e questo fa capire la forza di questa squadra. Nulla è impossibile, vogliamo andare là cercando di fare il meglio possibile. Se andiamo da presuntuosi sarà rischioso, dobbiamo capire chi è l'Inter. Sono bravi a giocare punta per punta, muovere il pallone. Dobbiamo fare la partita perfetta. Sarà una partita molto importante.
Chi a sinistra? Jimenez?
Nella costruzione della squadra tutto è possibile. Questo ragazzo ha giocato a sinistra, lo stesso vale per Viery che è nato da terzino sinistro. Anche Valdepenas. In questo momento vedo bene Jimenez a destra, ma ho ancora delle notti insonni davanti a me. Potrei cambiare idea.
Che centrocampo servirà?
Questa è una squadra che negli interpreti mi può permettere di cambiare. Quelli che sono gli equilibri arrivano dal lavoro e dagli interpreti. Questa squadra è stata costruita con un'identità, poi non dobbiamo avere paura. Chiaro che 17 gol subiti sono tanti, lo dico da difensore.
De Gea?
E' il mio capitano. De Gea non si discute.
Assenza di gol?
Si risolve con il lavoro. A volte esultiamo subito un ragazzo per quello che fa, come Njie. Noi dobbiamo esaltarlo per come ha giocato, poi è giovane e può sbagliare. Deve accettare le critiche, non demoralizzarsi. Io non mi devo fare attrarre da quello che noi creiamo ma portare a un equilibrio capace di fare migliorare tutta la squadra.
Ndour?
Gioca titolare perché se lo merita, quando sono arrivato era ai margini. Ora è un capo saldo dell'Under 21 e anche della Nazionale futura. Poi ha tanti margini di miglioramento. Sta diventando un giocatore importante per una squadra. Sotto l'aspetto tattico e fisico, non si deve sedere chiaramente. Ma è un ragazzo con ampi margini di miglioramento.
Mastantuono?
Ha una grande intelligenza e qualità. Può dare un contributo importante a questa squadra. Un talento che va messo al servizio della squadra e deve migliorare nel capire quando dare i tempi alla squadra, lui è l'unico che può farlo. In Italia siamo bravi a capire quando un calciatore vuole dribblare.
Quando arriverà l'equilibrio?
Se avessi la bacchetta magica non allenerei la Fiorentina. Non è una questione tattica è da capire cosa fare per il bene della squadra. Dobbiamo capire come difendere meglio. A Genova hanno sbagliato a capire come i primi 20' erano fondamentali. A volte, per tanta generosità, si perdono dei palloni ingenui.
La vicinanza della società?
Da parte della società avermi richiamato e da parte mia avere accettato, fa capire l'unità d'intenti tra noi. Tornando a quando io sono andato via, non ero arrabbiato. Non sono tornato per una rivincita, ma perché ha una prospettiva importante. Se c'è bisogno lo dico, ma oggi tutti noi pensiamo a trovare un equilibrio a questa squadra. Paratici? Mi può portare a un livello più alto. Poi, aziendalmente può anche mandarmi via, ma il bello del calcio è il confronto.
Oulai?
Quando avrà la sua occasione se la deve tenere e portare avanti. Sta bene e si deve conquistare il posto. Semplice, un giovane deve fare questo. Al di là del prezzo. Lui è un giocatore importante e quando arriverà l'occasione se la deve tenere stretta.
Difesa a 3?
L'anno scorso mi avete massacrato. Rimango basito da questa domanda, Comunque, io questa squadra la vedo con la difesa a 4. Per essere internazionali giocare a 4 è importante, ma la difesa a 3 ci può stare. Non hai tanti difensori ma la possono fare.
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