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GERMOGLI PH: 22 MAGGIO 2026 FIRENZE STADIO ARTEMIO FRANCHI SERIE A FIORENTINA VS ATALANTA NELLA FOTO GUDMUNDSSON
Carlo Pernat, ex dirigente sportivo, è intervenuto oggi su Radio Bruno per parlare di Radu Dragusin e Albert Gudmundsson. Ecco le sue parole:
"Quando è stato venduto dal Genoa, per me Dragusin era uno dei pilastri della squadra. È fortissimo di testa, sa giocare benissimo nella difesa a quattro, è un grande marcatore e ha ottimi tempi di inserimento. Al Tottenham ha avuto solo sfortuna. La Fiorentina aveva molti problemi dietro e, secondo me, Paratici ha fatto benissimo a comprare due centrali. Il direttore sportivo viola lo conosco bene: è un grande uomo di calcio, capisce questo sport alla perfezione ed è una garanzia assoluta per la Fiorentina. La società vuole investire tanto, lo dimostra il Viola Park e ora il fatto che aiuterà il Comune nel rifacimento dello stadio. Quando chiama Paratici, hai sempre in mano una carta vincente."
"Per me è un fuoriclasse, ma deve essere capito per quello che ti può realmente dare. Può partire da dove vuole, purché giochi sempre con la faccia rivolta alla porta avversaria; non può fare la seconda punta spalle alla porta. Nel Genoa, muovendosi in questo ruolo atipico, ha fatto cose incredibili. Gilardino lo aveva capito, a Firenze ancora no: la colpa delle sue difficoltà è totalmente del ruolo, così si sta esprimendo appena al 50%. Il 4-3-3 può essere il modulo giusto per lui: inserito in un centrocampo con accanto due giocatori di sostanza 'alla Frendrup', potrebbe rifare esattamente ciò che mostrava in Liguria, visto che lo scacchiere è il medesimo. Non so però se Gudmundsson rimarrà a Firenze, perché è un calciatore che per rendere costringe gli altri a sacrificarsi, e questo a lungo andare può creare problemi di equilibrio all'interno della squadra. Infine, sono molto legato anche a Mandragora: ricordo ancora quando al Genoa marcò a uomo Pogba senza fargli toccare palla. Dopo quella partita fu venduto subito".
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