Felipe Melo e la Fiorentina: “Montolivo dormiva in campo. Quando diedi un pugno a Lopez…”

Felipe Melo e la Fiorentina: “Montolivo dormiva in campo. Quando diedi un pugno a Lopez…”

Gli aneddoti del centrocampista brasiliano durante la diretta instagram con Seba Frey

di Redazione VN

L’ex centrocampista della Fiorentina Felipe Melo, che gioca ancora oggi nel Palmeiras, è stato “ospite” su instagram di Seba Frey. Il brasiliano ha ricordato la sua unica stagione in viola nel 2008/09: “La stagione a Firenze fu tanta roba, mi è rimasta sempre nel cuore. C’era un gruppo veramente bello, andavamo a cena insieme tutte le settimane. I tifosi della Fiorentina sono diversi dagli altri, urlano, sono caldi. Prandelli aveva costruito una bellissima squadra, a centrocampo Montolivo spesso dormiva in campo, anche se aveva una qualità pazzesca, io invece recuperavo i palloni per lui e gli dicevo di svegliarsi”.

L’aneddoto: “Quella partita col Cagliari, lui (Diego Lopez, ndr) aveva spaccato la faccia a Gilardino in campo e insultava me e mia figlia che era appena nata. Poi mi disse ‘ti aspetto fuori’. Vincemmo la partita all’ultimo minuto e poi me lo ritrovai davanti nel tunnel e gli diedi un pugno”. Il brasiliano fu squalificato per 5 giornate, poi ridotte a 3. MELO PUNGE ANCORA CHIELLINI E SVELA: “ANDAI ALLA JUVE, MA SOGNAVO L’INTER”

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  1. Etrusco - 2 mesi fa

    Non ce l’ho con Montolivo per aver scelto il Milan ma perché non ha mostrato rispetto alla società allungando il contratto e poi facendosi vedere come fece per esempio Luca Toni. Ci sono delle regole non scritte che dicono che quando una squadra ed una tifoseria ti hanno dimostrato amore e serietà, tu giocatore puoi anche andartene ma devi dare il tuo contributo economico per il cartellino. Per il resto la stagione in cui se ne andò fu quella assurda del rischio retrocessione, purtroppo ci furono le avvisaglie di una società che aveva deciso di disinvestire.

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    1. Ammazzalavecchiacolgas - 2 mesi fa

      Di Toni francamente non ricordo, ma chiese la cessione alla fine della prima stagione e si accordò con i DV per andare al Bayern l’anno successivo a prezzo di saldo, per cui credo che non vi fosse una questione legata al rinnovo. Di sicuro Savic rinnovò appena prima della cessione, fra gli altri.

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      1. Etrusco - 2 mesi fa

        Quello che è certo è che Toni se ne sarebbe dovuto andare dopo il primo campionato e rimase. Jovetic rinnovò, Ljiaic no come Neto. Ci sono stati dei giocatori seri, non molti ma alcuni si. Purtroppo l’arduo lavoro di un direttore sportivo oggi è trovare si bravi giocatori ma pure persone serie ed è questo un arduo compito spesso impossibile.

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        1. alesquart_3563070 - 2 mesi fa

          Neto non rinnovò più perché fu la società che prese quel morto di Tataruseanu che gli venne a fare concorrenza e lo tenne sulla corda, poi è vero che lui fece la enorme c****a di dire che non sarebbe mai andato alla Juve e non rinnovò proprio per andare da loro, ma l’offerta di rinnovo arrivò quando oramai aveva già l’accordo con i gobbi, tipico sistema di Gnini…

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          1. viola1946 - 2 mesi fa

            Su Montolivo sono d’accordo. Per quanto riguarda Toni, aveva il diritto legale di andarsene, il costo del cartelinio lo avrebbe stabilito l’Uefa, Toni pose la condizione al bayern di fare un aoffertya accettabile per la Fiorentina (se ricordo bene 12 milioni). Liajc è vero che non ha rinnvato (ma non si è mai infortunato) ma Ramadanj ha preteso ed ottenuto un congruo pagamento del cartellino (anche in questo caso sui 1 milioni). A Montolivo si rimporvera il mancato rinnovo pe due motivi: a) le numerose assene per malattia; b) la melina firmo e non firmo fino ad arrivare ad un anno dalla scadenza. Insieme a Carnevale (mancato gol all’Udinese) è la peggiore persona che ha avito a che fare con la Fiorentina.

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          2. Ammazzalavecchiacolgas - 2 mesi fa

            Verissimo quanto scrivi su Neto, e Tatarusanu fu solo l’ultima goccia. Dico, venire a Firenze a 19 anni da terzo portiere del Brasile per essere messo a fare il soprammobile al solo fine di vantarsi di avere un trio di portieri in rosa da Champions… Non vedere il campo per anni e neanche poter andare in prestito, vedersi convocare per carità alle Olimpiadi e fare pure una figura barbina e infine perdere i mondiali perché non giochi mai e al tuo posto si preferisce dissotterrare la salma di Julio Cesar… Ma chi avrebbe mai rinnovato, scusate? Ma come hanno fatto non solo a chiederglielo, ma addirittura a fare gli offesi di fronte al rifiuto?

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    2. Ammazzalavecchiacolgas - 2 mesi fa

      Già, Montolivo accampò scuse e prese tempo finché non fu più possibile evitarne lo svincolo, una vera pugnalata.

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  2. Ammazzalavecchiacolgas - 2 mesi fa

    Già, infatti era Montolivo a perdere almeno due palloni sanguinosissimi a partita davanti all’area di rigore e con la squadra sbilanciata in ripartenza. Boja quanti attacchi cardiaci…

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  3. alesquart_3563070 - 2 mesi fa

    Mi spiace ma non è vero, Montolivo in quella stagione giocò un gran calcio, lui decise di andare via l’anno successivo, proprio dopo un Fiorentina – Milan dove gli negarono un rigore enorme (arbitro Rosetti, lo stesso del rigore no dato contro la Lazio). Voleva vincere e comprese che da noi non lo avrebbe fatto. I DV erano già in fase di smantellamento. pensa a come fecero fuori Prandelli. Io ritengo Montolivo un traditore, perché ha volutamente non rinnovare il contratto perché Galliani lo convinse a non farlo garantendogli un ricco ingaggio in cambio del risparmio del cartellino. Ma arrivò nell’anno in cui pure il Milan era già decadente (ma ci fregarono il terzo posto)

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    1. viola1946 - 2 mesi fa

      Che Montolivo in quella stagione giocò bene, non credo sia messo in discussione. Il problema sollevato era la sua attitudine a “non sudare la maglietta” per rincorrere il suo avversario. Questa è la tesi di Melo. Io non ho potuto vedere Montolivo dal vivo giocare e quindi non ho idea del suo modo di stare in campo senza palla.

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  4. Valter - 2 mesi fa

    Montolivo si impegnava come Gerson.
    Si risparmiava pensando al suo futuro nel Milan a vincere le coppe..

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