Analisi sul mercato del Venezia: 23 acquisti e oltre 40 milioni spesi tra Adams, Rrahmani e gli ex viola Moreno e Sohm. Ma i punti restano zero
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Il fischio d'inizio è fissato per stasera alle ore 20.45 allo stadio Pier Luigi Penzo, dove Venezia e Fiorentina si incroceranno in uno scontro diretto d'alta tensione per sbloccare una classifica che vede entrambe ancora ferme a quota zero punti. La radiografia del club arancioneroverde rivela una strategia di mercato imponente ed estiva senza precedenti: tra le tre compagini neo-promosse dalla Serie B, la società lagunare è quella che ha aperto con più decisione il portafogli, portando a termine ben 23 operazioni in entrata tra acquisti a titolo definitivo, prestiti e ingaggi di calciatori svincolati. Un restyling profondo che ha visto il club investire subito oltre 40 milioni di euro cash, con la prospettiva di sborsare ulteriori risorse per i riscatti futuri, legati a doppio filo al raggiungimento della salvezza. È un po', quella che apre la quarta giornata, la sfida tra le due deluse dal mercato in questo avvio di Serie A.
Acquisti da record e l'intrigo in attacco
Nel corso della sola sessione estiva, la dirigenza veneta ha infranto per ben due volte il record storico dell'acquisto più oneroso del club. In prima battuta è arrivato l'attaccante Albion Rrahmani dallo Sparta Praga per 7,5 milioni di euro; poco dopo, però, le gerarchie offensive sono state stravolte dall'arrivo di Akor Adams dal Siviglia, rilevato per ben 16 milioni di euro complessivi tra diritto e obbligo di riscatto. A completare il reparto d'attacco figura anche il giovane talento classe 2008 Toni Fernandez dal Barcellona, prelevato a 5 milioni con il 50% sulla futura rivendita conservato dai catalani (oltre a una clausola di recompra fissata a 23 milioni nel 2027 e 35 nel 2028).
Gli affari con la Fiorentina e la rifondazione difensiva
Un canale particolarmente caldo durante il calciomercato è stato proprio quello con la Fiorentina, da cui il Venezia ha prelevato due pedine d'innovazione: il difensore Matias Moreno, arrivato in prestito per 500mila euro con obbligo di riscatto fissato a 5,5 milioni (e 50% di futura rivendita in favore dei viola), e il centrocampista Simon Sohm, approdato in laguna a titolo temporaneo con diritto di riscatto a 10 milioni. La difesa è stata ulteriormente blindata con l'innesto di Armel Bella-Kotchap dall'Hellas Verona per 7 milioni di euro (terzo colpo più caro della storia del club), affiancato da Pasquale Mazzocchi in prestito dal Napoli (500mila euro) e da Lorenzo Montipò tra i pali (300mila euro).
Usato sicuro e parametri zero per completare l'organico
Oltre agli investimenti a titolo oneroso, la dirigenza lagunare ha puntato forte sull'esperienza tesserando elementi svincolati di comprovata affidabilità. Sulla corsia difensiva è arrivato Thierry Correia dopo le buone stagioni disputate al Valencia, mentre la cerniera centrale è stata completata dal profilo esperto di Juan Jesus, rimasto libero dopo le esperienze con Napoli, Inter e Roma. A centrocampo ha firmato anche l'ex Lazio Toma Basic per aggiungere fisicità ed esperienza al reparto mediano.
Un avvio shock: investimenti milionari ma la classifica dice ancora zero
Nonostante le imponenti risorse economiche profuse sul mercato e la rosa profondamente rinnovata, il verdetto del campo racconta finora un avvio di stagione da incubo. Esattamente come la Fiorentina, il Venezia condivide col Genoa l'ultimo posto in classifica a quota zero punti, frutto del KO casalingo per 0-2 subito alla prima giornata contro il Lecce e delle due sconfitte esterne rimediate contro Milan (2-0) e Frosinone (3-2). La sfida di stasera contro i viola rappresenta dunque un banco di prova immediato e senza appello per entrambe le squadre.
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