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Pagellone VN: i migliori e peggiori viola a metà stagione

Simone Bargellini

TERRACCIANO 6,5: Avercene di "secondi" così. Si è ritrovato a recitare un ruolo da protagonista e ha risposto con grande affidabilità e solo un paio di incertezze.

ODRIOZOLA 6,5: Dopo una fase di ambientamento, si è preso la fascia destra. Ala aggiunta, più che terzino, con tutti i pro e i contro del caso. Ma quanto corre...

BIRAGHI 6,5: I tempi delle critiche sembrano lontani. Qualche partita l'ha sbagliata anche lui, ma il bilancio è sicuramente positivo anche grazie ad un gioco che lo valorizza di più. Prezioso in fase di spinta ma anche nel palleggio viola, ha impreziosito il suo repertorio con i due gol su rigore e punizione.

 GERMOGLI PH: NELLA FOTO BIRAGHI

DUNCAN 6,5: Nessuno in estate lo immaginava utile alla causa, è diventato un titolare quasi fisso con 17 presenze di cui 11 dal primo minuto. E si è guadagnato tutto sul campo.

MALEH 6,5: Al primo anno di Serie A ha dimostrato di poter dire la sua, e i margini di miglioramento sono ancora tanti. Nel frattempo ha già messo a referto 2 gol, non male.

SAPONARA 6,5: Un altro dei recuperati inimmaginabili, dopo anni a girovagare in prestito. Negli occhi ci rimangono le prestazioni super contro Genoa, Cagliari e Milan, prima e dopo classe dispensata a sprazzi. Talento e uomo spogliatoio che elargisce consigli e si mette a disposizione anche se c'è da uscire dopo pochi minuti dall'ingresso in campo.

CALLEJON 6,5: Trasformato rispetto alla scorsa stagione, anche perchè messo finalmente nel suo ruolo. Certo, l'esterno meraviglioso di Napoli forse non si rivedrà più, il passo è quello che è ma l'intelligenza calcistica è sempre la stessa ed è andato in crescendo nel corso del campionato.

SOTTIL 6,5: Work ancora in progress, dà la sensazione di essere solo al 50% del suo potenziale soprattutto sul piano della visione di gioco. Ma si è già reso utile in diverse occasioni, mettendo a referto 2 gol e 2 assist.

IGOR 6,5: La brutta prestazione di Verona rischia di inficiare il giudizio, ma fin lì il brasiliano aveva tenuto uno standard di tutto rispetto. Sta crescendo sulle letture difensive e poi ha personalità nella costruzione del gioco, se ci mettiamo anche il suo strapotere fisico, la prospettiva si fa interessante.

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